Lo sfogo del Dg della Vigor Acquapendente Stefano Alberelli: “Sviste arbitrali oltre l’indecenza”

NewTuscia – ACQUAPENDEMTE – E’ sempre fastidioso arrivare a questo punto ma quando è troppo è troppo. La Vigor è una società che vanta quasi 100 anni di storia fatta di successi e sconfitte ma sempre nel massimo della correttezza e della dignità.

Proseguire in questo cammino è per tutti sempre più difficile per tutti figuriamoci per noi che siamo penalizzati anche da un punto di vista logistico essendo l’ultimo comune a Nord del Lazio. Questa premessa per far capire i sacrifici e l’amore che mettiamo in questa società e non è piu accettabile veder vanificare tutto da decisione arbitrali che oltrepassano la decenza come è ormai diventata abitudine per noi da dover subire. Siamo amareggiati al punto di dover pensare, a malincuore  se sia opportuno o meno ritirare la squadra e sicuramente mettere in forte dubbio l’iscrizione al prossimo campionato. Noi accettiamo di perdere per demeriti nostri e per bravura dell’avversario ma non perche puntualmente, come successo, le terne arbitrali decidono il risultato. Ci sono stati fischiati contro rigori da follia, frutto di pura fantasia al punto che non me la sento di parlare di incompetenza in quanto a quel punto potremmo aver avuto anche episodi a favore ma se puntualmente gli errori sono a nostro sfavore leggo il tutto con un chiaro sospetto di malafede. Nella partita del 23 dicembre contro l’Urbetevere l’arbitro Signor Martucci Andrea di Ostia dopo aver avuto una condotta di gara disastrosa non sanzionando con il rosso un fallo su un nostro giocatore ci ha fischiato contro un rigore per fallo fuori area e nell’azione successiva ci ha espulso un giocatore per un nulla, al termine della partita tramito il notro dirigente abbiamo chiesto se ci concedeva un confronto per chiarirci alcune sue decisioni, ce lo ha concesso ed è avvenuto nella massima educazione con toni pacati senza alcun che che andasse contro i piu elementari principi di educazione e senso civico come è nelle nostre abitudini.

Al termine della conversazione dove l’unica spiegazione è che per lui aveva visto correttamente, senza neanche consultare i suoi collaboratori, ci siamo educatamente salutati. Questo è quello che tra l’altro ci viene puntualmente chiesto in ogni riunione tra l’Aia e le varie societa, dialogo e collaborazione. Due giorni dopo escono i comunicati dove ci troviamo comminata una sanzione di 300 euro in quanto il suddetto Signore ha messo a referto di essere stato sottoposto a capannello con frasi minacciose da parte di tesserati della Vigor…..nulla di piu falso e vergognoso….siamo i primi a condannare episodi che purtroppo si leggono nei giornali però ognuno deve fare il suo nell’avere rispetto e correttezza nei confronti di tutte quelle persone che fanno sacrifici dietro a questo pallone che cosi tanto amiamo e sarebbe un vero peccato perdere delle realta perche vessate in questo malo modo da chi invece dovrebbe garantire regolarita e trasparenza. Mercoledi nella partita di coppa stessa cosa in una partita dalla Vigor dominata dove il proprio portiere non si è mai dovuto scomodare fino a che l’arbitro, a detta di tutti ed ammissione dello stesso giocatore si è inventato l’ennesimo rigore senza minimamente consultare il proprio collaboratore posizionato molto vicino all’episodio oggetto di rigore. Pretendiamo soltanto di giocare le nostre partite con quelle giuste emozioni che si vivono sul campo e non con la delusione di veder smufare sacrifici per colpa di soggetti che non hanno minimamente competenza ma si circondano soltanto della loro arroganza ed autorevolezza che poi dura solo 90 minuti a settimana anche se sono sempre piu dubbioso che non si tratti solo di incompetenza altrimenti qualche volta gli errori dovrebbero essere anche a nostro favore

Direttore Generale
Polisportiva Vigor Acquapendente

 

 

 

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