Ordinanza del Comune di Orte per la pulizia di erbe e arbusti sulla tratta ferroviaria Civitavecchia-Capranica- Orte

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Con l’ordinanza n. 3 del 9 gennaio 2018 anche il comune di Orte,  come altri comuni della tratta come, tra gli altri Ronciglione e Gallese, ha ingiunto al concessionario della linea Storica Orte Capranica Civitavecchia,   Rete Ferroviaria Italiana  (Gruppo F.S.) di provvedere alla pulizia di erbe infestanti, arbusti e quant’altro tricopre l’infrastruura ovviamente nel tratto ricadente nel territorio comunale di Orte.

Segue il testo dell’Ordinanza emessa  dal sindaco Angelo Giuliani.

Anche questo provvedimento si inserisce, con la Risoluzione della Commissione dei Trasporti del Consiglio regionale del Lazio che impegna la Regione e Rete Ferroviaria Italiana a reperire risorse finanziarie per la riapertura della Linea Storica dei Due Mari.

Si concretizza gradualmente l’importante progetto di rilevanza trasportistica per merci,  a servizio della “trasversalità dei collegamenti intermodali Est- Ovest , e per i passeggeri  per i risvolti ambientali, paesaggistici e turistici.

Ricordiamo che il 2 agosto 2017  è stato approvato in Senato il disegno di legge A.S. n. 2670, già approvato dalla Camera dei deputati, che reca disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione, situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico.

Una legge tra l’altro approvata all’unanimità: come ha dichiarato il ministro ai Beni ed alle Attività Culturali e il Turismo,  Dario Franceschini, “è importante che su un tema come questo tutte le forze politiche si siano unite. Un ringraziamento dunque per il prezioso lavoro che è stato fatto in Parlamento con il pieno sostegno del governo”.

L’Italia possiede migliaia di chilometri di ferrovie poco utilizzate o addirittura dismesse, che se adeguatamente risistemate e gestite potrebbero essere formidabili volani per un turismo lento e sostenibile,  I contesti paesaggistici e ambientali in cui scorrono i binari sono infatti spesso splendidi: dalle campagne toscane alle montagne sarde, passando per i laghi prealpini, gli Appennini, la Sicilia, sono moltissimi gli esempi in tutto il Paese.

Il provvedimento si compone di 11 articoli. All’articolo 2 si demanda a un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, “l’individuazione e la classificazione come tratte ferroviarie a uso turistico le tratte, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico”, ma già sono nominate le 18 linee interessate, cui se ne potranno aggiungere altre in futuro:

1) Sulmona-Castel di Sangro (Abruzzo)

2) Cosenza-San Giovanni in Fiore (Calabria)

3) Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio (Campania)

4) Sacile-Gemona (Friuli Venezia Giulia)

5) Palazzolo-Paratico (Lombardia)

6) Castel di Sangro-Carpinone (Abruzzo/Molise)

7) Ceva-Ormea (Piemonte)

8) Mandas-Arbatax (Sardegna)

9) Isili-Sorgono (Sardegna)

10) Sassari-Palau Marina (Sardegna)

11) Macomer-Bosa (Sardegna)

12) Alcantara-Randazzo (Sicilia)

13) Castelvetrano-Porto Palo di Menfi (Sicilia)

14) Agrigento Bassa-Porto Empedocle (Sicilia)

15) Noto-Pachino (Sicilia)

16) Asciano-Monte Antico (Toscana)

17) Civitavecchia-Capranica-Orte (Lazio)

18) Fano-Urbino (Marche)

Nella gestione dei tratti di ferrovia interessati possono essere coinvolte associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale, come già peraltro succede spesso per molte delle linee individuate.

E la legge prevede anche la possibilità, evitando ovviamente ogni forma di promiscuità con la circolazione dei treni, che sulle linee ferroviarie dismesse o sospese possano circolare i cosiddetti ferrocicli, vale a dire veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

I futuri itinerari “storico-ferroviari e ciclo-escursionistiche del gusto, dei sapori e delle tipicità” alla linea ferroviarie Orte-Capranica-Civitavecchia-Viterbo.

In tal modo l’Associazione di volontariato è riuscita a creare in pochi anni e continua a fare in un settore nuovo come quello delle ferrovie turistiche che in Italia, nonostante questi primi passi importanti, è ancora tutto da scoprire e da sviluppare.

Con la legge sulle ferrovie storiche si aprono interessantissime prospettive di sviluppo per agli operatori della promozione turistica locale ed in particolare per l’intraprendentissimo “Comitato per la Riapertura della linea ferroviaria Orte-CapranicaSutri-Civitavecchia”, presieduto da Raimondo Chiricozzi  a partire dalla proposta di sperimentare nei fine settimana ed in coincidenza di particolari eventi  turistico-culturali o rievocativi  come Caffeina, le Rievocazioni Storiche Medievali, le Feste della Trebbiatura o della Vendemmia, la Raccolta delle olive, delle castagne  e delle nocciole, il Carnevale, presso le città d’arte ed i laghi di Vico e Bolsena o i  monti Cimini, e la Valle del Tevere degli  itinerari  “ storico-ferroviari e ciclo-escursionistiche del gusto, dei sapori e delle tipicità” alle linee ferroviarie Orte-Capranica-Civitavecchia-Viterbo.

La riapertura della Tratta  non sarebbe utile ai soli fini turistici, ma  è propedeutica alla riapertura completa alle altre modalità viaggiatori e merci e alla realizzazione dell’anello Circumcimina prevista dal piano dei trasporti della provincia di Viterbo, redatto dall’università La Sapienza di Roma, approvato dal consiglio provinciale all’unanimità e inserito nel Piano dei trasporti della regione Lazio.

Ordinanza.

PULIZIA ERBE INFESTANTI LUNGO LA TRATTA FERROVIARIA CIVITAVECCHIA – CAPRANICA – ORTE

IL SINDACO

Preso atto della necessità di una pulizia da vegetazione spontanea ( erbe infestanti, arbusti spontanei, ecc.) che ricopre greppi, rilevati ed altro, a confine e sul sedime della ferrovia Civitavecchia – Capranica – Orte nel tratto che ricade nel territorio comunale di Orte.

Constatato che la vegetazione infestante può arrecare seri disagi essendo habitat ideale per ratti, volatili e altri animali, nonché può costituire un serio rischio di propagazione di incendi;

Riscontrato che la sede della ferrovia Civitavecchia – Capranica- Orte è stata data in concessione alla Società R.F.I. S.p.A. – Rete Ferroviaria Italiana;

Ritenuto che nel caso in esame si rende necessario, a tutela della pubblica e privata incolumità, l’adozione di un provvedimento al fine di provvedere alla manutenzione e pulizia lungo il tracciato della sede ferroviaria Civitavecchia – Capranica – Orte ricadente nel territorio comunale di Orte.

Visto l’art. 54 del D.lgs. 18.08.2000 n. 267;

Visto il D.P.R. n. 753 del 11 luglio 1980;

O R D I N A

alla Società R.F.I. Rete Ferroviaria Italiana (gruppo F.S.), concessionaria della sede ferroviaria, in particolare all’Unità Territoriale Nord Ovest con sede in Roma, Via Marsala 75, competente per la tratta ferroviaria Civitavecchia – Orte, di provvedere immediatamente e comunque non oltre giorni 10 (dieci) dalla data della notifica della presente ordinanza, al taglio della vegetazione spontanea ( erbe infestanti, arbusti spontanei, ecc.) e pulizia generale di tutto il tracciato della sede ferroviaria ricadente sul territorio comunale, sia esso in piano che in trincea, rilevato, sottopasso, sovrappasso che ricopre greppi e rilevati e proprietà confinanti.

Il materiale di risulta delle operazioni di pulizia e rimozione vegetazione infestante dovrà essere trasportato in discarica autorizzata.

La presente ordinanza viene notificata:

  • Alla Rete Ferroviaria Italiana – Unità Territoriale Nord Ovest con sede in Roma Via Marsala n. 75 – 00185 Roma;

Documento prodotto con sistema automatizzato del Comune di Orte. Responsabile Procedimento: DI LAURO IDA (D.Lgs. n. 39/93 art.3). La presente copia è destinata unicamente alla pubblicazione sull’albo pretorio on-line

  • Al Ministro per le infrastrutture e i trasporti Piazza dei trasporti Piazzale Porta Pia 1 -00198 Roma;
  • Al Gruppo Carabinieri Forestali stazione di Viterbo – via San Camillo de Lellis, 20, 01100 Viterbo.

COMUNICA

che ove a ciò non venga provveduto entro il termine stabilito, si provvederà nei termini di legge; Avverso la presente ordinanza è ammesso ricorso al T.A.R. Lazio entro 60 gg. o alternativamente al Capo dello Stato entro 120 gg.

Il Comando di Polizia Locale e le Forze dell’ ordine sono incaricate di verificare l’ottemperanza al presente provvedimento.

Il Sindaco

Avv. Angelo Giuliani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *