Migranti: Smeriglio, dai sindaci l’alternativa che serve al Paese

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Massimiliano Smeriglio

NewTuscia – ROMA – “A rompere il muro di propaganda salviniana ci hanno pensato i sindaci, con la forza tipica di chi svolge funzioni di prossimità, vicino al paese reale, ogni giorno alle prese con il dramma di un paese impoverito e spaventato. Hanno messo in campo l’approccio di cui il Paese ha bisogno, si sono serviti di atti di disobbedienza, per dire che quella raccontata dai vicepremier è un’Italia intrisa di cattiva ideologia che non corrisponde ai valori costituzionali di solidarietà e accoglienza.

Ognuno deve fare la propria parte senza speculare sulle legittime paure dei cittadini.

La nostra amministrazione, d’altronde, ha scelto già da tempo da quale parte stare e ha affrontato il tema sicurezza con atti concreti, talvolta anche supplendo a mancanze di altri enti. Penso all’intervento per la realizzazione di reti di inclusione sociale dei migranti transitanti sul nostro territorio. Un’azione mirata al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze dei migranti e al sostegno in ambito legale, sanitario e psicologico. Penso ai 600mila euro che il bilancio, approvato solo qualche settimana fa, destina alla seconda accoglienza e all’integrazione dei migranti vulnerabili che il decreto sicurezza mette in mezzo alla strada, privando non solo loro, ma anche le nostre comunità, degli strumenti necessari all’integrazione. Altro che sicurezza! Le nostre strade saranno l’unica possibilità per persone in situazione di particolare fragilità sociale, con le conseguenze immaginabili”.

Così in una nota il Vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.