Fondazione: “Pubblica amministrazione: nel 2019 bloccate le assunzioni anche nella sanità?”

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NewTuscia – VITERBO – Se così fosse, il Dipartimento Sanità di FondAzione esprime grande preoccupazione per quanto potrà accadere nelle degenze e nei tanti servizi sanitari degli ospedali di Viterbo e Provincia dove, da tempo, si registrano vistose carenze di organico, sin qui compensate con responsabilità e abnegazione dagli infermieri e dagli altri operatori che hanno assistito e curato gli ammalati rinunciando molto spesso a diritti elementari, come al giorno di riposo e alle ferie per il recupero psico-fisico, a fronte di una professionalità elevata e all’aumento di mansioni evolute e complesse.

A quanto pare, le richieste di Bruxelles hanno  obbligato il Governo a congelare ogni assunzione e ogni concorso in settori chiave della Pubblica Amministrazione, primo fra tutti quello della Sanità  per i quali erano già stati predisposti, nel corso della Legge di Bilancio, manovre di assunzione e che oggi, invece, con un provvedimento inaspettato, si annullano ratificando l’impossibilità di effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato con decorrenza anteriore al 15 novembre 2019.

Questo blocco porterà inevitabilmente ad un aumento di compiti e di doveri per tutto il personale di assistenza infermieristica e tecnica che, per la nota carenza di addetti, dovranno erogare più prestazioni in meno tempo, con possibili ripercussioni sulla qualità e sulla efficacia dei Servizi, accrescendo notevolmente lo stato di sofferenza e di affanno in cui versano gli operatori e l’intera Sanità Pubblica, visto che, parlando di Personale sanitario, dobbiamo fare i conti con dotazioni organiche dimezzate rispetto ad altri paesi, come Francia e Germania e, questo, secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Pertanto, Il Dipartimento Sanità di FondAzione critica severamente quanto deciso ieri dal Governo con la Manovra Finanziaria e ritiene non più tollerabile che gli ospedali e le strutture territoriali vengano ancora penalizzate da espedienti politici a dir poco antipopolari che meritano un generale dissenso nei confronti di un provvedimento del tutto insostenibile e, per certi versi, disumano e primitivo.

Roberto Talotta, per il Dipartimento Sanità di FondAzione