M5S Orvieto: Negligenza fondi europei

NewTuscia – ORVIETO – Grazie a un bilancio totale di 42 milioni di euro sono stati selezionati 2 800 comuni europei di cui 224 Italiani come la vicina Narni, ciascuno dei quali riceverà un buono WiFi4EU del valore di 15 000 € da utilizzare per la creazione di hotspot Wi-Fi in spazi pubblici, quali ad esempio municipi, biblioteche pubbliche, musei, parchi pubblici, piazze o altri luoghi di interesse pubblico. Ad Orvieto sin da ottobre 2017 Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dalla Cons.ra Lucia Vergaglia (Capogruppo M5S) con il quale si impegnava il Sindaco e la Giunta “a preparare i progetti per partecipare all’iniziativa WiFI4EU per concorrere nell’attribuzione delle risorse della Commissione europea che saranno erogate sulla base del principio ‘first come, first served'”, cioè chi prima arriva prima ottiene i fondi, in modo da attivare il WiFi gratuito in spazi pubblici a Ciconia, Orvieto Scalo o Sferracavallo.

L’iniziativa WiFi4EU aveva tra le caratteristiche di essere accessibile mediante procedure semplici e non burocratiche, quali domande online, e i progetti saranno selezionati in base all’ordine di presentazione in cui i promotori dei progetti che chiedono di partecipare all’iniziativa possono proporre di attrezzare le zone in cui non esiste ancora un hotspot wi-fi pubblico o privato gratuito con caratteristiche simili.

All’annuncio dei risultati da parte della Commissaria europea Gabriel tuttavia non solo Orvieto non appare tra i primi ma non risulta neanche iscritta a partecipare sul portale wifi4eu.eu e questo, secondo i pentastellati orvietani, è una grave negligenza da parte dell’Amministrazione che in oltre un anno non ha trovato il tempo per inserire i dati del nostro Comune via web e verificarne l’avvenuta iscrizione. Qui di seguito il commento della capogruppo Lucia Vergaglia.

«Innanzitutto complimenti alle amministrazioni che ci hanno creduto ed alle iniziative di opposizione che hanno avuto efficacia, penso alla vicina Narni dove il collega Luca Tramini ha portato la questione in Consiglio, come abbiamo fatto noi, e dove Giunta ed uffici non sono rimasti inerti ed hanno portato a casa il risultato; questo a differenza nostra che invece, nonostante una approvazione unanime ad ottobre 2017, non risulta neanche che ci abbiamo provato.
Ad una verifica infatti risultano iscritti al portale WiFi4Eu nella nostra provincia solo Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Castel Giorgio, Ferentillo, Ficulle, Giove, Montecastrilli, Montecchio, Montefranco, Monteleone d’Orvieto, Narni, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, San Gemini ed infine Stroncone . Ecco questo è il problema: ci sta perdere e non risultare tra i primi, ma non provarci neanche è sciatteria politica, inerzia istituzionale e disinteresse per quelle zone di Ciconia, Orvieto Scalo e Sferracavallo che resteranno con il loro “digital divide” rispetto ad esempio a Narni ed alla Rupe, che gode di quello messo a disposizione dai commercianti, nonostante l’essere popolose ed anagraficamente più giovani quindi per definizione maggiormente interessate alla realizzazione di aree WiFi free.
In termini di responsabilità rileggendo le carte si evince che nel 2017 si fosse fatto carico di questa iniziativa l’assessore Vincenti ma non ci rivolgeremo al sindaco Germani con una interpellanza chiedendogli conto dello spreco di tempo e del mancato rispetto di atti approvati all’unanimità da parte del Consiglio, disattendendo anche il voto della propria maggioranza. Sarebbe solo altro tempo perso e sono annoiata delle noiose litanie di risposta quando si dovrebbe semplicemente ammettere la propria inadeguatezza e la confusione di tutta la Giunta nella tematica dei fondi europei.
Questo infatti era un bando semplice, semplicissimo, per gli altri occorrono preparazioni specifiche e capacità di progettazione specialistiche. Resta la delusione per i residenti, e soprattutto i giovani e gli studenti, di Ciconia, Orvieto scalo e Sferracavallo che erano indicati quali beneficiari e che non potranno avvantaggiarsene neanche per costruire progettualità come webradio, webtv, city journalism od attività scolastiche e di aggregazione e come sempre dovranno contare sui mezzi propri, a differenza dei ragazzi di Narni che oltre i 15.000 euro di WiFI hanno già anche il Coworking attivo mentre ad Orvieto è solo un’altra bella, passatemi il termine, fregatura approvata in Consiglio su mozione Pd pur di sottrarla al cinque stelle e tuttavia mai trasformata in fatti concreti, ma ignorata a spese dei nostri giovani. Un vero peccato per loro e per tutti noi.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.