Acqua pubblica, M5s Lazio: “Massima trasparenza sui tavoli per la nuova governance”

NewTuscia – ROMA – “Quali le iniziative portate avanti per rendere operativa la legge regionale 5/2014, chi siano i partecipanti al tavolo tecnico istituito per la proposta di nuova governance del Sistema Idrico Integrato nella nostra regione e a quali risultati il tavolo è giunto dopo le consultazioni.” Queste, in sintesi, le richieste contenute nell’interrogazione dei consiglieri regionali M5s del Lazio a prima firma Silvia Blasi. “La questione della cessione del Sistema Idrico Integrato agli attuali gestori degli ATO è quanto mai attuale viste le recenti note inviate dall’assessore ai comuni degli ATO 1 e ATO 2 nelle quali la Regione intima il trasferimento delle infrastrutture idriche al gestore d’ambito pena il commissariamento”, dichiara la consigliera regionale M5s del Lazio Silvia Blasi. “In commissione congiunta Ambiente e Agricoltura e Tutela del territorio, l’assessore Alessandri ha riferito sui lavori del tavolo tecnico regionale, istituito ai sensi della DGR 218/2018, e delle comunicazioni inviate alle Conferenze dei sindaci degli ATO per sollecitare l’individuazione di referenti ai fini dell’avvio di un tavolo istituzionale per fare il punto sui lavori del tavolo tecnico. Allo stato attuale però non c’è stata alcuna risposta da parte delle conferenze dei sindaci”, prosegue la consigliera Blasi: “Il tavolo tecnico dovrebbe lavorare nell’ottica dell’attuazione della legge regionale 5/2014 con l’obiettivo di definire i nuovi ambiti sulla base dei bacini idrografici (così come dettato anche dai principi della proposta di legge n.52 “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” il cui iter è iniziato in parlamento). La legge 5 è una legge di iniziativa popolare arrivata all’approvazione in consiglio regionale attraverso un percorso partecipato dal basso per questo è quanto mai importante che si rispetti la massima trasparenza, auspicando al contempo il coinvolgimento di comitati e associazioni che da tempo si battono per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua nella nostra regione”.

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