Scontro Ronconi-Giardino: “Io amo Vetralla” difende il blogger di “Striscia”

NewTuscia – VETRALLA – Il blogger Gennaro Giardino, sempre vicino alle problematiche dei cittadini, a differenza di alcune associazioni non riceve finanziamenti a fondo perduto da nessuno. Il suo impegno che porta avanti ormai da diversi anni nel sociale è dare parola a tutti i cittadini attraverso le sue pagine.

Luigi Calivà di “Io Amo Vetralla” risponde alla critica fatta da Danilo Ronconi presidente “Rete di Imprese” nei confronti di Gennaro Giardino Blogger di Striscia Vetralla da ormai diversi anni impegnato a dar voce ai cittadini di Vetralla.

Egregio Sig. Ronconi
La mia non è una difesa di Gennaro Giardino, ma una semplice analisi della sua ingiusta critica fatta a chi da anni si batte per i cittadini di Vetralla dando voce alle loro istanze, piccole e grandi, e che per questo suo impegno non ha certo ricevuto finanziamenti a fondo perduto.
Personalmente non ho nulla contro un gruppo di cittadini commercianti che si riuniscono per valorizzare il proprio paese…ne ho meno  per quelli che si riuniscono in silenzio solo per approfittare di  finanziamenti pubblici, per un progetto di cui i cittadini ancora non hanno capito di cosa si tratta, e ne quando mai verrà realizzato, e fanno sentire la propria voce solo quando criticati per essere totalmente al servizio di una amministrazione che in due anni non ha fatto nulla per il proprio paese, ma sopratutto per il centro storico, nonostante avesse presentato un programma elettorale  con promesse roboanti.
Ben vengano gli addobbi natalizi, ma addobbare il deserto è quantomeno bizzarro, e non è errato chiedersi perché questo anno si e lo scorso anno nulla.
Vede, poco conosco della vostra Associazione (d’impresa), ma Vetralla merita sopratutto gente che si impegna ogni giorno (veda l’Associazione Vetralla Centro) e che di tasca propria paga e progetta  quello che realizza.
L’impegno è fatto di presenza anche nel pubblico dibattito, di fatti concreti ma anche di impegno per il paese tutto l’anno.
Non ho capito se gli addobbi di cui si parla sono stati pagati con i soldi pubblici del finanziamento di cui sopra, e che dovrebbe essere un progetto ben definito (che certamente non prevede addobbi natalizi), o con fondi privati, o con stanziamenti dal bilancio comunale.
La prego poi poi di non rammaricarsi del ritardo della festa dell’olio (V’Olio), perché sta parlando di uno degli elementi del nulla assoluto che caratterizza questa amministrazione, e che di anno in anno ne certifica la totale incapacità gestionale, progettuale e realizzativa.
Un ultima cosa, la sua firma “con profondo risentimento” è lo specchio che fa capire quali sono i suoi obiettivi  nello scrivere una simile accusa .
Un ultima domanda per tutti, ma la Proloco che fine ha fatto?
Luigi Calivà

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