Le polizze sui trattori incidono pesantemente sul settore agricolo

NewTuscia – Il settore dell’agricoltura nel nostro paese svolge da sempre un ruolo fondamentale.

Si tratta di una branchia dell’economia che, insieme alla silvicoltura e alle pesca, stima un valore che va oltre i 30 miliari di euro.

Considerando la sola componente agricola in Italia possiamo parlare di un valore della produzione che può contare su un 52% proveniente dalle coltivazioni vegetali, del 29% dagli allevamenti zootecnici e per il 12% e il 6% è conseguenza di attività di supporto e  attività secondarie.

Una pratica di origini così antiche come l’agricoltura si è evoluta nel tempo, passando da un uso delle sole braccia, e di pochi e rudimentali strumenti, a soluzioni più evolute, che considerano l’utilizzo di mezzi di ultima generazione, più sofisticati ma sicuramente anche più costosi.

L’evoluzione dell’agricoltura e le spese per le macchine da lavoro

Con l’evoluzione del settore agricolo sono salite anche le spese che gli imprenditori sono costretti a sostenere quotidianamente.

Parliamo di costi piuttosto cospicui per dotarsi di impianti, costo dei locali e delle operazione di coltivazione vere e proprie.

Oltre agli ingenti costi d’acquisto per dotarsi di macchinari a motore, che compongono la flotta per il lavoro nei campi, gli agricoltori, come per ogni altro veicolo che circola sul territorio italiano,  sono costretti a sottoscrivere una copertura obbligatoria come la polizza sulla responsabilità civile.

L’assicurazione agricola deve essere sommata a tutte le altre spese relative all’attività, fra cui spiccano acquisto e gestione delle macchine da lavoro.

La Rc trattore è un obbligo come per altri mezzi agricoli a motore, in circolazione sulle strade italiane.

Trovare la soluzione che meglio si adegua alle esigenze del coltivatore può rivelarsi complicato, ma per ovviare alle problematiche, e conoscere più da vicino i prodotti messi sul mercato dalle compagnie assicuratrici, risulta estremamente utile appoggiarsi all’esperienza dei comparatori online.

Questi strumenti di ultima generazione consentono all’agricoltore di fare un raffronto fra i prodotti assicurativi esistenti, e di scegliere il più adeguato al prezzo più conveniente, per limitare le ingenti spese di gestione.

Tra l’altro chiedendo aiuto agli esperti di settore è possibile garantirsi una polizza personalizzata, nel segno di un ottimo rapporto qualità/prezzo.

E’ bene non dimenticare che l’acquisto di una polizza online è garanzia di risparmio.

Cosa copre la polizza Rc trattore

La polizza di responsabilità civile trattori e macchinari agricoli, prevista per legge, garantisce una copertura specifica nel caso si verifichino sinistri durante il tragitto compiuto dal veicolo per raggiungere il luogo di lavoro o fare ritorno a casa a fine attività, su una strada pubblica, al pari di un tracciato privato.

La Rc trattore da sola non è in grado di sopperire a tutte le necessità dell’imprenditore agricolo.

La sottoscrizione di una polizza Rc trattore di fatto non offre una copertura esaustiva per far lavorare in tranquillità l’agricoltore.

Per questo motivo gli esperti consigliano la sottoscrizione di coperture integrative, capaci di offrire un supporto. Parliamo di prodotti quali la polizza rischio sosta, un’assicurazione completa di cui dotarsi in caso di utilizzo di macchinari con rimorchio.

Un uso commerciale ed imprenditoriale di tale portata incide notevolmente sui costi, soprattutto perché i danni a cui sono esposti questi macchinari sono maggiori rispetto ad un veicolo a motore tradizionale come l’auto e la moto.

Per i macchinari agricoli nessuna classe di merito

A differenza dei veicoli a motore quali moto e auto, quando si parla di coperture assicurative i macchinari agricoli non vengono valutati in base al sistema delle classi di merito universali.

Le compagnie assicuratrici propongono polizze a tariffa fissa, un costo che di norma resta invariato nel tempo in termini di pagamento del premio.

Per questo motivo il sistema bonus/malus non viene considerato per il calcolo del premio.

Considerando un elemento importante quale i massimali di risarcimento, l’ammontare degli stessi è cambiato radicalmente in seguito alle sostanziali modifiche dell’art. 128 del Codice delle Assicurazioni, che ha praticamente raddoppiato le somme.

 

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