Come disdire servizi tv a pagamento

NewTuscia – Abbonarsi ai servizi tv a pagamento è facile, disdire gli abbonamenti lo è un po’ di meno. E così, molto spesso, i consumatori tardano nel realizzare le operazioni di disdetta, o adottano procedure non corrette che impediscono un pronto recesso dal contratto. La conseguenza? Cresce la disaffezione e, soprattutto, il numero di mesi supplementari che si è costretti a pagare. Ma in che modo si possono disdire i servizi tv a pagamento?

La prima cosa che occorre verificare è il rispetto delle formalità previste per poter disdettare il contratto. In particolare, è sempre opportuno inviare tale comunicazione con raccomandata a/r, ovvero con raccomandata con avviso di ricevimento (in alternativa, può andar bene un messaggio di posta elettronica certificata). Solo in questo caso, infatti, riuscirete facilmente a dimostrare di aver inviato la disdetta nelle date corrette.

Per quanto concerne gli indirizzi ai quali recapitare le lettere di disdetta per i più noti servizi in abbonamento tv, la comunicazione potrà essere inviata a Mediaset Premium alla Casella Postale 101, 20090 Monza (MB), pec direzione.affarisocietari@mediasetpremium.postecert.it: per disdetta Sky invece si può scrivere a Sky Italia alla Casella Postale 13057, 20141 Milano (MI), pec skyitalia@pec.skytv.it.

Fatto ciò, è consigliabile comunicare anche alla propria banca l’avvenuta disdetta, in maniera tale che, dopo li pagamento dell’ultima fattura, si possa ottenere la revoca della domiciliazione in favore dell’operatore tv, riducendo il rischio di addebiti errati di canoni supplementari.

Disdire o recedere ai contratti tv

In aggiunta a quanto sopra, è opportuno riporre una cautela aggiuntiva nel cercare di comprendere quale forma utilizzare per poter cessare il proprio abbonamento. La disdetta in senso stretto è infatti la comunicazione formale che occorre inviare all’operatore se non si desidera che l’abbonamento si rinnovi in automatico alla sua naturale scadenza: per disdettare un contratto occorrerà pertanto inviare una lettera nelle formalità di cui sopra, almeno 30 giorni prima della scadenza indicata nello stesso.

Diverso è, invece, il recesso anticipato. In questo caso non si desidera disdire il servizio prima della scadenza naturale del contratto, bensì in un momento precedente, nei termini consentiti dal contratto o, in caso di contratto a tempo indeterminato, in qualsiasi istante. Il preavviso è generalmente pari a un massimo di 30 giorni, mentre i costi legati a tale procedura fanno riferimento alle sole spese per la disattivazione del servizio, oltre a eventuali differenze sugli sconti che si è usufruito.

Forma alternativa è poi rappresentata dal diritto di ripensamento. In questo caso, il consumatore può esercitare la possibilità di annullare giuridicamente gli effetti del contratto entro 14 giorni dalla sua attivazione, se l’abbonamento è stato sottoscritto online, via telefono o fuori dai locali aziendali. Per poter esercitare il diritto di ripensamento sarà opportuno inviare un’apposita comunicazione, via raccomandata a/r, fax o pec, al fine di provare l’avvenuta ricezione della manifestazione di volontà.

Da Ricordare infine che sui siti web degli operatori tv sono a disposizione form e moduli predefiniti per poter inoltrare le comunicazioni di cui sopra senza disguidi né incomprensioni.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21