I sentieri di valorizzazione del Tevere, la città portuale romana, la mobilità dolce, Lo Spartan Race e i Sentieri della Pro Loco

NewTuscia – ORTE – Analizziamo il caso di Orte della nascita di  un’embrionale   Nuova Alleanza per la Mobilità Dolce, con la valorizzazione del Tevere, della città portuale romana di Seripola,  l’evento dello Spartan Race e l’Associazione per la Mobilità Dolce, di sviluppo della rete pedonabile e ciclabile sul territorio.

1.Partiamo dai bilanci ottimistici delle  giornate di  Spartan Race Orte 2018, la corsa ad ostacoli leader nel mondo svoltasi per il quarto anno ad Orte con la partecipazione di oltre 6000 atleti  presso lo spazio verde dellArea Artigianale lungo il corso del Tevere e nel Centro Storico a fine aprile scorso.

Si tratta di una manifestazione non convenzionale, che probabilmente molti partecipanti e spettatori non avrebbero immaginato di sperimentare nella loro vita.

In Italia sono state programmate quest’anno quattro tappe: la prima ad Orte il 28 aprile, poi il 2 giugno a Campi di Bisenzio, il 30 giugno il popolo dello Spartan Race si darà appuntamento sulle Dolomiti ed, infine, il 15 settembre ultima tappa in calendario a Misano Adriatico.

Ricordiamo che lo Spartan Race offre è una corsa a ostacoli tra fango, ponti di legno, scivoli insaponati e itinerari di difficoltà diversificata, percorsi differenti che si adeguano perfettamente ad ogni livello di preparazione personale, attraverso la pianura, le rive sabbiose e irregolari del Tevere, le salite verso il centro storico medievale di Orte.

La pratica di questo sport offre una nuova cultura sportiva, divulgata da una community di atleti che hanno come obiettivo quello di superare ogni limite immaginabile.

E auspicabile una fruibilità per tutto lanno di alcuni percorsi naturalistici utilizzati nel corso dello Spartan Race.

2.Secondo fattore di sviluppo della mobilità sostenibile è il progetto a cui  il comune di Orte e l Istituto Omnicomprensivo stanno lavorando  per la realizzazione di una Pista Ciclopedonabile e  Sport e Scienza  sul Tevere.

Il fiume come risorsa da salvaguardare e valorizzare con il “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere, da Orte alla Riserva Tevere Farfa”.  L’assessore comunale all’Urbanistica e Viabilità Daniele Proietti, la dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte Fiorella Crocoli e il Coordinatore del “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere” Massimiliano  Filabozzi, le associazioni ASD Polisportiva Sherwood e Associazione Orte Green Way stanno lavorando ai due progetti:

  1. La Realizzazione di una pista Ciclopedonabile che collegherà Orte ad Orte Scalo, per cui gli studenti del corso CAT seguiranno attivamente l’opera con attività di rilievo e studio del percorso.
  2. Sport e Scienza sperimentando il Tevere, nel cui ambito gli studenti del corso AFM e del Liceo, in collaborazione con la Pro Loco attraverso la pratica della canoa e del kayak, potranno sviluppare attività di laboratorio per lo studio e l’analisi delle condizioni delle acque del fiume Tevere.

Il Contratto di Fiume Media Valle del Tevere associa gli 11 comuni  attraverso un accordo intercomunale di sviluppo integrato del territorio della Valle del Tevere, con interventi viari e di miglioramento di qualità della vita, prevedendo anche la possibilità di utilizzare finanziamenti per infrastrutture a servizio dei comuni aderenti.

Contratto di Fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione tra comuni.  Con la finalità di attivare strategie e politiche condivise di prevenzione del rischio, protezione del sistema fluviale, valorizzazione delle risorse ambientali e sviluppo locale attraverso la pianificazione e programmazione strategica integrata.

Gli 11 comuni della Media Valle del Tevere aderenti all’iniziativa sono: Civita Castellana, Torrita Tiberina, Forano, Stimigliano, Magliano Sabina, Otricoli, Montopoli di Sabina, Collevecchio, Poggio Mirteto,  Gallese e Orte

3.Terzo tassello della vivibilità della mobilità cittadina è costituito dalle oltre 20 associazioni in rete per chi cammina, pedala ed usa ferrovie turistiche, hanno una nuova piattaforma della rete della Mobilità Nuova. Durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è la nuova Alleanza della Mobilità Dolce con la firma di un Protocollo e di un Manifesto da parte delle principali Associazioni italiane.

L’alleanza della Mobilità Dolce costituita da oltre 20 associazioni nazionali, durante la settimana Europea della mobilità sostenibile,  è una piattaforma di realtà italiane della società civile che si propongono di operare insieme per migliorare l’offerta e le politiche dedicate a chi cammina, pedala ed usa ferrovie turistiche nel paesaggio italiano, promuovendo la creazione di una rete dolce per ogni utenza di viaggiatori e viaggiatrici, integrata con il trasporto collettivo, attraverso la riqualificazione e l’adeguamento del patrimonio esistente e la cura del paesaggio storico, dedicando attenzione alla tutela dell’ambiente, alle vocazioni del territorio, all’abbattimento delle emissioni inquinanti e al benessere e alla salute dei cittadini

Obiettivo prioritario dell’Alleanza è l’applicazione concreta delle norme, quella per la Mobilità Dolce ed il provvedimento per la Mobilità Ciclabile, recentemente approvate dal Parlamento. Come è già avvenuto attraverso un lavoro di squadra per il disegno di legge per le Ferrovie Turistiche divenuto legge, questa estate che prevede la messa a valore di ben 18 tratte storiche – a cui altre dovranno aggiungersi -o come il piano straordinario della Mobilità Turistica approvato  nel 2017 da MIBACT e MIT.

Un settore in crescita che solo sul fronte ad esempio della ciclabilità, secondo diverse stime genera un fatturato annuo di filiera di oltre 6 miliardi di euro che non a caso sulle ciclovie ha visto uno stanziamento di oltre 374 milioni di euro per i prossimi 9 anni e per la progettazione di ben 10 assi ciclabili, cosi come oltre 60 milioni di euro sono stati stanziati per lo sviluppo di cammini.

La mobilità dolce diviene dunque una reale opportunità di crescita intelligente, un modo concreto per evitare labbandono dei territori e contrastare, grazie alla manutenzione delle reti, delle strade bianche e delle ferrovie, delle alzaie e dei canali, il dissesto idrogeologico del Paese.

Alla base della comune visione c’è il dialogo con le istituzioni nazionali, regionali e locali che stanno portando avanti norme significative e politiche innovative, la collaborazione con aziende, fondazioni ed associazioni che organizzano cammini, greenways, ferrovie e cicloturismo.

4.Quarto  tassello della Mobilità è costituito da progetto avviato dalla Pro Loco di Orte, presieduta da Claudio Paolessi in collaborazione con il CAI Club Alpino Italiano per lindividuazione e il tracciamento di sentieri urbani ed extraurbani che colleghino località pregevoli dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, a siti di rilevanza archeologica e culturale. Alcuni tracciati sono riconducibili alla via Amerina, il collegamento Orte–Orte Scalo, il Porto Romano di Seripola, San Nicolao e la collina di Orte Scalo.

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