Roma: interrogazione bipartisan per riaprire museo Fratelli Mattei

NewTuscia – ROMA – I parlamentari della Camera Verini, Rampelli e Bignami e del Senato Gasparri, Cirinnà e Marsilio hanno presentato, nei rispettivi rami del parlamento, una interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Interno sulla vicenda dei sigilli posti dal comune di Roma ai locali dell’associazione Fratelli Mattei. Si legge nell’interrogazione:

il 16 aprile del 1973, durante gli “anni di piombo”, nel quartiere Primavalle, nella periferia nord di Roma, alcuni militanti di Potere Operaio versarono benzina contro la porta di casa di Mario Mattei, allora segretario della sezione Giarabub del Movimento Sociale italiano, causando l’incendio di tutto l’appartamento. Persero la vita, carbonizzati, Virgilio e Stefano, due dei figli di Mario Mattei, che non riuscirono a mettersi in salvo. Stefano aveva 8 anni, Virgilio 22;

nel 2007, il Comune di Roma assegnò, con una determina-delibera, dei locali a Giampaolo Mattei, presidente dell’Associazione Fratelli Mattei per tutelare la memoria di Stefano e Virgilio. Tra le attività che svolge l’associazione vi sono quelle di archivio, di studio e di informazione sugli anni di piombo e sulle vittime della violenza politica e dell’odio e di diffusione di una cultura di pace e pacificazione;

il complesso della normativa succedutasi negli anni (legge n. 241 del 1990 e testo unico degli enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000) ha modificato le modalità di gestione del patrimonio pubblico e ha precisato che il patrimonio in concessione costituisce una risorsa e un’opportunità disponibile per tutti i cittadini, nell’ottica di perseguire obiettivi socio-culturali, costituendo una significativa leva di coesione sociale e sviluppo della collettività;

il 6 novembre 2018 l’Associazione Fratelli Mattei è stata sfrattata dal Comune di Roma dopo che, negli ultimi 10 anni, il presidente Giampaolo Mattei ha più volte chiesto alle amministrazioni comunali di definire ogni aspetto della concessione dei locali, ottenendo come risposta solo silenzi;

mettere sullo stesso piano associazioni come questa con altre di interesse privato, si traduce in un’inaccettabile, ulteriore, ferita per la famiglia Mattei e per quanto rappresenta, nella memoria collettiva, la strage di Primavalle:

Per sapere se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se ritengano di intervenire urgentemente per trovare una soluzione che possa consentire all’associazione Fratelli Mattei di continuare ad usufruire dei locali per svolgere le proprie attività, di comprovato interesse culturale e sociale per i cittadini.

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