Comune di Viterbo, approvato il bilancio consolidato. Maretta sui soldi per le frazioni

Stefania Ioime

NewTuscia – VITERBO – In consiglio comunale si discute l’approvazione del bilancio consolidato, un tema d’eccellenza per la programmazione finanziaria della città, ma il consiglio, come di consueto, inizia con la canonica mezz’ora di ritardo, scatenando le giuste rimostranze del consigliere Chiara Frontini (Viterbo 2020).

Anche il clima in aula è quello consueto, continuo chiacchiericcio di sottofondo, consiglieri che si spostano come mine vaganti da un punto a un altro, telefonate impellenti che avvengono nella stessa sala disturbando i lavori e scarsa attenzione per chi espone il proprio pensiero.

A nulla vale lo scampanellio del presidente Stefano Evangelista che richiama ripetutamente i consiglieri al silenzio. E al rispetto del luogo istituzionale.

Questa volta però non mancano i momenti di vera e propria baruffa, nell’avanzo di bilancio sono previsti centomila euro per le frazioni. Il consigliere Antonio Scardozzi (Lega) si scaglia contro l’assessore Elpidio Micci, colpevole di non aver destinato alcun contributo per Bagnaia.

“A me non sta bene che i soldi delle frazioni vengano spartiti solo tra Grotte, Fastello e San Martino” – dichiara il consigliere Scardozzi, che per protesta decide di astenersi dalla votazione. Una presa di posizione netta che provoca un po’ di malumore tra i banchi.

Il momento della votazione è un apoteosi di confusione, la minoranza s’alza in piedi, qualcuno esce dalla sala, qualcuno esita, far decadere il numero legale oppure no, questo è il dilemma.

Intanto il segretario generale Annalisa Puopolo fa l’appello per invitare i consiglieri ad esprimere il proprio voto, esorta più volte i consiglieri esitanti, continua a chiamare gli assenti reali e gli assenti momentanei, chi era uscito rientra, chi ha già votato va a fare una passeggiata nella stanza accanto.

A votazione ancora aperta comincia una vivace e articolata disputa verbale tra il segretario Puopolo e il consigliere Luisa Ciambella (PD) sui modi e le forme da tenere durante il voto.

Il bilancio è approvato nonostante il parere contrario dell’opposizione. Più o meno la stessa situazione si ripete per approvare la costruzione dei “giardini d’inverno” per i polli (capannoni destinati agli allevamenti avicoli), questa volta l’opposizione resta seduta in aula e s’astiene, il segretario Puopolo fa l’appello continuando a non comprendere quali sono gli assenti reali e giustificati e quali quelli vaganti che appaiono e scompaiono come per magia.

Il terzo ordine del giorno finalmente mette tutti d’accordo, il consigliere Massimo Erbetti (Movimento Cinque Stelle) chiede il ripristino delle protezioni per le fontane storiche.

Nessuno ha nulla da obiettare, anzi Sergio Insogna (Fondazione) vorrebbe ampliare la tutela anche ai lavatoi e ai fontanili.

Mozione approvata, perché come dichiara l’assessore Laura Allegrini “bisogna studiare una formula per proteggere e valorizzare la bellezza delle nostre fontane, ormai parcheggiano addirittura sulla fontana della Crocetta”.

 

 

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