Villa Rosa, personale e pazienti accolti a Bagnoregio. Profili: “La fragilità ci accomuna…”

NewTuscia – BAGNOREGIO – “Proverò a spiegarlo a parole, stamattina ho ricevuto il personale ed alcuni pazienti della Casa di cura “Villa Rosa”. In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere molte realtà, questa mi ha colpito, mi ha emozionato. Hanno donato all’amministrazione alcuni dei lavori che svolgono. Abbiamo toccato una tema che accomuna Civita con queste persone, la fragilità, le cose che si rompono, ed ho notato un bigliettino in un vaso riciclato in cui c’era scritto “non tutto quello che sembra rotto è in realtà da buttare”. E ci penso da stamani, quante cose si perdono per la fretta, per la voglia di sostituirle, vale per tutti, in ogni ambito. Mi auguro, vi auguro di trovare sempre la forza di riprovare a ricomporre ogni cosa, ogni frattura. Mi è venuta in mente una pratica giapponese, “il kintsugi” che è una forma d’arte dove un vaso rotto viene fissato con una resina cosparsa di polvere d’oro, per rendere il vaso più bello e più prezioso rispetto all’originale. Negli oggetti ma vale di più nelle persone. Grazie per quello che fate, grazie per quello che ci insegnate, verrò presto a trovarvi!”.

Così il vicesindaco di Bagnoregio, Luca Profili.


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