Dal 3 dicembre l’Unitalsi in pellegrinaggio in Terra Santa e Giordania

NewTuscia – ROMA – Partirà il prossimo 3 dicembre 2018 da Roma il pellegrinaggio in Terra Santa e Giordania promosso dalla Sezione Romana Laziale dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali). Sarà Preziosa Terrinoni, presidente dalla Sezione Romana Laziale dell’UNITALSI a guidare il pellegrinaggio che terminerà il 12 dicembre. Prevista la partecipazione di 40 pellegrini tra cui volontari e persone con disabilità.

Per informazioni si può vistare il sito www.unitalsiromanalaziale.it oppure si può chiamare lo 06-51955963 o inviare una mail a romana.laziale@unitalsi.it

I partecipanti inizieranno il loro cammino ad Haifa presso il Monte Carmelo per poi vivere il tempo dell’Avvento a Nazareth visitando la Grotta e la Basilica dell’Annunciazione, dove per la ricorrenza della Festa dell’Immacolata dell’8 dicembre i pellegrini parteciperanno alla Celebrazione eucaristica. Non mancherà la visita al Monte Tabor e a Cana dove i presenti potranno rinnovare le loro Promesse Nuziali. Si proseguirà poi per il Lago di Tiberiade e per il Monte delle Beatitudini.

Particolarità di questo pellegrinaggio è la visita al sito di Petra in Giordania, un monumento che è stato dichiarato una delle sette meraviglie del mondo moderno e le cui facciate intagliate nella roccia, ne hanno decretato la spettacolarità tanto da farla dichiarare Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Il viaggio proseguirà seguendo il fiume Giordano fino a Betlemme dove i pellegrini visteranno la Basilica della Natività prima della tappa a Ein Karem.

Da qui si arriverà a Gerusalemme dove si percorrerà la Via Crucis fino al Monte Calvario e al Santo Sepolcro. Concluderà il pellegrinaggio la visita al Monte Sion con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa della Dormizione.

“La Terra Santa – spiega PREZIOSA TERRINONI, Presidente Sezione Romana – Laziale dell’UNITALSI – è tra le mete principali dei pellegrinaggi della nostra Associazione, dove ritrovare non solo la pace del cuore e una profonda spiritualità, ma è anche l’occasione per rendere protagoniste le persone disabili e malate, che grazie ai nostri volontari, potranno raggiungere tutti quei luoghi sacri e di preghiera difficilmente accessibili”.

UNITALSI

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