Viterbese in crisi: al Rocchi passa anche la Sicula Leonzio. Lopez a rischio?

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di Valentino Cesarini

VITERBO – Momento difficile per la Viterbese, che cade per la seconda volta consecutiva in campionato. Due KO di fila in Serie C non succedevano dalla scorsa stagione, quando il 17 e il 24 settembre 2017, i gialloblu persero con Pisa e Giana. Questa volta i tre punti se li porta a casa la Sicula Leonzio, che ottiene la terza vittoria consecutiva e si lancia nelle zone alte della classifica.

Sprofonda la Viterbese di mister Lopez, che sembra essere sempre più sulla graticola, soprattutto dopo la sfuriata in radio del Presidente Camilli “Il momento è difficile, ma risolveremo. Salvo Baldassin, Saraniti ed altri tre o quattro elementi. Non so cosa abbiano fatto in tre mesi”.

Vedremo nelle prossime ore cosa succederà, anche se il tecnico romano paga soprattutto l’inattività della sua squadra dopo la vergogna del caos ripescaggi. Il 2 a 1 della Sicula alla fine è anche meritato, perché se è vero che la Viterbese ha avuto diverse palle goal per cambiare l’esito del match specialmente nella prima frazione, c’è da sottolineare, che dopo l’eurogol del neo entrato Gammone (63′), ha reagito con poca cattiveria, visto che Narciso non è stato chiamato a fare gli straordinari. Parate difficili, le ha effettuate soprattutto sul colpo di testa di Saraniti (23’) e sulla conclusione dello stesso numero 9, pochi secondi (55′) prima del pari firmato da Luca Baldassin.

Viterbese-Sicula Leonzio Baldassin

Si proprio così, perché la Sicula era passata al 51’ con il tocco sotto misura del difensore Aquilanti, bravo a farsi trovare a pochi passi dalla linea, sugli sviluppi di un corner. Va detto che proprio pochi attimi prima dell’intervallo la Viterbese era stata anche sfortunata, perché se la prima conclusione di Saraniti era stata salvata sulla linea da Ferrini, la seconda di Polidori è stato un errore pesante dell’attaccante viterbese.

Il 3-5-1-1 iniziale di mister Bianco, che spesso diventava un 3-4-3 in fase offensiva e un 4-4-2 in quella difensiva, ha fatto saltare qualche schema al 4-3-1-2 di Giovanni Lopez, che a differenza del derby contro il Rieti ha cambiato solamente tre elementi: Rinaldi, Baldassin e Pacilli che hanno preso il posto di Sini, Damiani e Cenciarelli.

Sabato (14.30) a Matera serve una reazione d’orgoglio: non si può sbagliare, perché la Viterbese è costruita per disputare un campionato di vertice e soprattutto vanno ottenuti i primi punti stagionali per regalare una gioia anche ai tifosi.