Stefano Pavani (presunto omicida di Daniele Barchi) prosciolto dall’accusa di evasione per il pestaggio di un uomo

NewTuscia – VITERBO – Stefano Pavani, 42enne presunto omicida volontario di Daniele Barchi, ucciso nel maggio scorso in via Fontanella del Suffragio nella sua abitazione del centro storico di Viterbo, è stato prosciolto dall’accusa di evasione nelle ore in cui rese cieco, con un pugno, una persona. Per questo fatto era finito agli arresti domiciliari nel 2014.

Stefano Pavani è un ragazzo aggressivo che, per la sua personalità aggressiva, più volte ha avuto violenti liti in famiglia. Da qui la misura degli arresti domiciliari nel 2014 anziché in carcere: il giudice accolse le motivazioni della difesa che voleva il proprio assistito sofferente di problemi psichici.

Altro discorso per l’omicidio di Daniele Barchi: l’omicidio avvenuto in via Fontanella del Suffragio, che ha destato grave clamore in città per le modalità con cui si è svolto, procede invece in modo ordinario, in quanto non furono accettate le stesse attenuanti dell’infermità psichica di Stefano Pavani.