Il 2 dicembre tutti in bicicletta a Roma

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NewTuscia – VITERBO – Raggiunto l’accordo tra Accademia Kronos e l’ACSI/CONI Ciclismo. Con il responsabile ACSI Ciclismo, l’Avv. Emiliano Bornia, giorni fa a Roma nella sede nazionale dell’Ente Sportivo, Roberto Italiano, Ennio La Malfa e Oliviero Sorbini, dirigenti di Accademia Kronos,  hanno raggiunto l’accordo per una grande manifestazione a sostegno del Summit sul Clima di Katowice in Polonia (COP 24) per i primi di dicembre; manifestazione che si farà in sella alle biciclette in un percorso che si snoderà per le vie di Roma, fino a raggiungere una piazza ( in fase di definizione ) dove si terrà un aggiornamento sui rischi dell’aumento della temperatura terrestre. L’Assessorato Ambiente del Comune di Roma ( Assessora Montanari ) ha accolto favorevolmente l’iniziativa e a convocato gli organizzatori per la prossima settimana per definire nei dettagli tutta l’operazione.

Tribunale di Roma

Accademia Kronos ha pensato anche di coinvolgere altre città per fare la stessa cosa domenica 2 dicembre prossimo, chiedendo a tutte le organizzazioni ambientaliste e culturali in genere di attivarsi subito.

L’incontro in Polonia, a partire da lunedì 3 dicembre, tra capi di Stato e scienziati quest’anno ha un’importanza estrema per il futuro dell’umanità:  o si prenderanno decisioni serie ed efficaci oppure sarà inevitabile per tutta l’umanità subire tra non molto una disastrosa CATASTROFE climatica. Per questo motivo in tutte le capitali, a partire dalla fine di novembre all’apertura dei lavori del COP 24, si terranno imponenti manifestazioni pacifiche di gente comune per sensibilizzare i potenti del pianeta affinché, finalmente, si possa porre un freno a questa dissennata corsa verso la CATASTROFE.

 

CONTRO I DISASTRI METEOCLIMATICI NASCE  IL “GENIERE DELLA PROTEZIONE AMBIENTALE/CLIMATICA”

Un’opportunità per difendere le nostre città da eventi meteo estremi creando nuove professionalità

A seguito degli ultimi eventi meteo disastrosi che hanno colpito l’Italia ( Inizio autunno 2018 nel Mediterraneo dove si è manifestano il primo uragano della storia ( Zorbas ) che si è abbattuto in Grecia e Turchia, lambendo la Sicilia meridionale e la Calabria ionica e, in ultimo, la recente tempesta “perfetta” che ha causato 16 vittime e danni ingentissimi soprattutto sulle regioni settentrionali), martedì scorso dirigenti di Accademia Kronos, dell’associazione SIGEA ( Geologi per l’ambiente) e dell’UCI (Unione Coltivatori Italiani) si sono riuniti per dare il via ad un progetto, già presentato al Ministero dell’Ambiente un anno fa,  per una nuova figura professionale capace di individuare le maggiori criticità di una città e di un territorio in caso di fenomeni meteo estremi, come quelli accaduti in questi giorni. Il tutto partendo dalle raccomandazioni che già nel 2013 aveva fatto l’Unione Europea ai suoi Stati membri al fine di adottare sistemi di prevenzione e di difesa da futuri eventi meteo estremi; sistemi oggi conosciuti con l’acronimo di SNAC, ossia Strategia Nazionale Adattamento ai Cambiamenti Climatici. In Europa sono già diversi i comuni che si stanno attrezzando in questo senso attraverso i PNACC, ossia il Piani Nazionali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.

Non serve invocare la nascita di altri “carrozzoni” di prevenzione climatica, non servono altri convegni, impegnare altre risorse finanziarie, ecc. ecc.. Gli strumenti esistono già, basta metterli in atto. Ad esempio nella procedura del PNACC sono considerati vari elementi che vanno dallo studio dell’eccesivo riscaldamento del Mediterraneo che può attivare uragani e tempeste “tropicali” come abbiamo già subito, ad altri fenomeni meteoclimatici estremi come lunghi periodi siccitosi, bolle di calore, ecc. ecc.

All’inizio degli anni ’90 l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), ai fini di contrastare il riscaldamento globale della Terra, aveva individuato tre passaggi fondamentali: l’informazione capillare, la mitigazione climatica e, ultima ratio, l’adattabilità ai cambiamenti. Ebbene l’informazione ormai ha raggiunto il suo scopo, mentre la mitigazione è ormai sfuggita di mano, infatti se da oggi cessassimo di immettere gas serra in atmosfera, la macchina del clima terrestre non risponderebbe più, ormai si autoalimenta, per cui l’aumento della temperatura sembra inarrestabile. Allora non resta che adattarci a quello che verrà. Da qui l’esigenza di progettare e realizzare piani di difesa per ogni città dagli inevitabili fenomeni meteo estremi (PNACC).

La Protezione Civile è certamente utile negli interventi rapidi dopo un disastro, ma più importante sarebbe prevenire il disastro e questo non solo per i danni economici che la già debole finanza del nostro Paese dovrebbe sopportare, ma soprattutto per le vittime e i rischi alla salute dell’uomo. Pertanto Accademia Kronos, dopo tre anni di studio e ricerche, ha studiato una nuova figura professionale, quella del Geniere della Prevenzione Ambientale – Climatica.

E’ questa una figura professionale che sta nascendo già in alcuni Paesi occidentali. Si tratta di operatori capaci di individuare eventuali punti critici delle città nei confronti di fenomeni meteo estremi. Il geniere della protezione ambientale non deve essere inteso come un sostituto della protezione civile, ma come un professionista capace di prevenire e affrontare il problema della mitigazione climatica, della difesa da eventi meteo estremi e dalla conservazione dell’ambiente naturale a 360 gradi.

Accademia Kronos, pertanto con la collaborazione di alcuni istituti universitari, di altre organizzazioni ambientaliste e di alcuni importanti sindacati nazionali presenterà a breve, in una conferenza stampa, questa nuova figura di protezione ambientale climatica. Un tentativo a non perdere altro tempo in chiacchiere e promesse, ma a concretizzare al più presto un progetto capace di mettere in sicurezza da futuri eventi estremi meteoclimatici città e persone.

 

Il Segretario Generale

Ennio La Malfa