Viterbo, illustrati i punti principali del programma amministrativo dei prossimi 5 anni

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NewTuscia – VITERBO – Elencati e approvati i punti delle 14 pagine che riguardano il programma quinquennale dell’amministrazione di Viterbo. Il sindaco Giovanni Maria Arena ha presentato oggi gli obbiettivi da perseguire in Sala Consiliare davanti a una maggioranza compatta e una minoranza un po’ meno convinta. Chiara Frontini del movimento Virerbo 2020 non si è astenuta dal sottolineare i quattro mesi trascorsi prima della presentazione del piano per poi giudicare i punti cardine generici. Opinione che sembra condivisa dall’esponente del Pd Alvaro Ricci, Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) e Lina Delle Monache (Impegno comune). Barelli e Massimo Erbetti si astengono dal voto.

Il piano prevede in primis la presenza di nuovi dirigenti in determinate categorie e lo snellimento dell’apparato burocratico provvedendo alla semplificazione dei servizi informatici. Poi si passa alle risorse per il territorio, un maggiore afflusso potrebbe essere scatenato dal rafforzamento dei legami con lo sportello Europa della Regione e l’Università della Tuscia: la proposta è quella di creare un gruppo di ricerca finalizzato alla recupero di finanziamenti per le opere pubbliche. Maggiore intesa anche con Coni Lazio.

Non potevano mancare nell’elenco i punti sicurezza e mobilità e turismo con il miglioramento delle illuminazioni nelle strade, interventi di riqualificazione di zone come quella ferroviaria di piazza Crispi, del centro storico, con annesso rifacimento del manto stradale, delle scuole, del museo civico delle Scuderie Sallupara e un sistema di trasporto più efficiente, nonché un collegamento tra Ponte dell’Elce e Porta Romana.

Mentre per l’ambiente si prevedono potenziamenti nel settore rifiuti e razionalizzare le isole di prossimità con l’ampliamento del raggio di raccolta porta a porta, si punta anche a realizzare il parco canile e aree per gli amici a quattro zampe. Infine, largo alla tariffa puntuale da sperimentare su una fascia di 1500 famiglie per proporzionare la tassa alla quantità di rifiuti indifferenziati realmente prodotti.