Presunte incompatibilità, Francesca Toto (Lega) risponde al M5s

NewTuscia – CERVETERI – Un 5 stelle a Cerveteri covo di incurie e stupidaggini. Scomodarsi addirittura a richiamare l’art.97 della Costituzione per segnalare cosa?  Che un genitore non può essere in consiglio comunale, membro commissione mensa, e d’istituto?

Se per questo, contemporaneamente, può essere persino.. rappresentante di classe.

Il conflitto d’interesse vi sarebbe stato solo se la Barcaccia lavorasse nella azienda Sodexo, quella che nel 2012 ha vinto l’appalto della refezione scolastica.
Ma chi di fatto detiene la gestione della mensa a Cerveteri da un ventennio ed impiega una quarantina di addetti nostrani.

Ma é bene spiegarle certe cose a chi prima di scrivere non si informa.

Non solo, se i falsi moralizzatori del 5 stelle avessero dedicato un pochino di tempo a parlare con qualche genitore di Valcanneto,  avrebbero scoperto che sono ben altre e più serie le mancanze della Signora Barcaccia sulla mensa. “Alla Signora non piace il cibo della mensa, tant’è che nemmeno lo assaggia.”
Questo é il motivo morale per cui dovrebbe lasciare l’incarico di commissario mensa, specialmente, se poi, dagli accessi atti delle sue stesse valutazioni ( in mio possesso )  si scopre che alla voce “gradimento” un giudizio addirittura buono.

Certamente, una svista dovuta ai molteplici incarichi che la vedono impegnata nel mostrare un finto impegno civico che é stato strumentale sulla mensa solo per ottenere una visibilità politica locale.

Ed in questo, faccio notare al 5 stelle di Garbarino che ella non  é l’unica. La lista è più lunga.  Basta fare una ricerca.

Ciò su cui bisogna concentrarsi e riferire alla comunità cerveterana é lo spreco di cibo della mensa.
Mensa che grava sulle spalle dei genitori al 50% circa del costo, mentre, l’altra metà é pagata da tutti i contribuenti ( dai pensionati ai single).
Lo spreco è menzionato anche nelle relazioni dei commissari mensa che i 5 stelle non hanno .
Uno spreco non trascurabile affatto, ed ad un costo fuori mercato quello di Cerveteri: della mensa nel Lazio e nel centro Italia si stima in 4,60 euro il costo del pasto per bambino al giorno, mentre, a Cerveteri, arriva a 5,27 euro.
Un gap non trascurabile .
Costi vertiginosi, sprechi di cibo non trascurabili, ma le posate sono a norma per la mensa ( fatte le verifiche sono di plastica biodegradabile e sono sicure per i bambini), anche il richiamo sulla plastica ci sembra quindi,  visti i fatti, inopportuno e corrispondente solo al principio che vada ancora di moda urlare senza prima verificare.

Ecco perché la Lega Salvini Premier sostiene il pasto da casa, perché quello della mensa è un costo troppo alto per la comunità per i motivi sopra esposti, e perché il Partito Democratico con il DDL n. 2037/2015 stava consegnando solo alle industrie della refezione le mense di tutta Italia, compromettendo la libertà di scelta dei genitori , e, la democrazia.
Come ci ha dimostrato invece il Consiglio di Stato il 3 settembre con la sentenza n. 5156  il pasto da casa è legittimo, il suo consumo nei refettori della mensa, refettorio comunale con gli altri è possibile, pari trattamneto dei pasti speciali.
E una scelta autonoma, di ordinaria amministraźione dei genitori, se separati o divorziati, è una scelta del genitore convivente, inq uanto la memsa é invlusa nell’eventuale assegno di mantenimento per il figlio.

Spero di aver fatto chiarezza e non storpiatemi più gli articoli della Costituzione, soprattutto, vanno richiamati con competenza e serietà.
I conflitti d’interesse sono ben altri e in questo comune abbondano. Basta conoscerli.

Francesca Toto 
Coordinatore comunale