Al via la nuova stagione del Teatro Caffeina a Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Alla Casa del Cinema di Roma è stata presentata oggi, mercoledì 24 ottobre 2018, la stagione teatrale del Teatro Caffeina. Con Andrea Baffo, presidente della Fondazione Caffeina Cultura e Annalisa Canfora, direttrice artistica del Teatro, erano presenti giornalisti, appassionati di teatro ed attori che andranno in scena negli oltre 15 spettacoli della stagione, fra cui Enrico Lo Verso, Massimo Wertmuller, Paolo Bonacelli, Chiara de Bonis e i registi e drammaturghi Aisha Cerami, Alessandro Machia, Stefano Sabelli.

TRA GRANDI CLASSICI E CONTEMPORANEO

Si parte il 17 novembre con Mario Incudine diretto dal maestro Moni Ovadia in un omaggio a Domenico Modugno.

In cartellone anche Marchioni,  Lo Verso, Pagliai, Poli, Dighero, Strabioli e Wertmuller

Opening act il 26 ottobre con il concerto degli Avion Travel

Sono 16 i titoli con cui il Teatro Caffeina si presenta al pubblico per la stagione artistica 2018/2019. Un cartellone dalla proposta varia che si muove tra classico e linguaggi moderni, tradizione, sperimentazione, omaggi a grandi interpreti del teatro e della cultura italiana. Insomma, dal 17 novembre all’11 maggio il Teatro Caffeina sarà un lungo ed avvincente viaggio, il secondo dopo l’apertura a Viterbo.

Il concerto degli Avion Travel, in programma il 26 ottobre, darà il via a questo viaggio: una festa di apertura durante la quale verrà proposto l’inconfondibile e apprezzato repertorio che caratterizza la loro musica.

La direzione artistica del Teatro Caffeina è affidata ad Annalisa Canfora, per anni attrice a fianco di importanti maestri del teatro italiano tra cui Giorgio Albertazzi, Mariano Rigillo, Moni Ovadia, che sul tema del viaggio ha costruito questa seconda stagione:  “Il teatro è un viaggio. Un viaggio di conoscenza per chi lo fa e per chi lo guarda. Tutti, che ci piaccia o no, che ne siamo consapevoli o no, spettatori o attori, siamo chiamati a muoverci, spostarci, andare. Quando ho iniziato a lavorare a questa seconda stagione del Teatro Caffeina non avevo un’idea precisa di dove saremmo approdati. C’era una suggestione, una traccia invisibile però, una parola che mi guidava nelle scelte: andare. Andare oltre, spingere la porta un po’ più in là. E così, piano piano, si è costruita la mappa di bordo, un percorso reale e immaginifico di temi, poetiche, stili, estetiche. 16 tappe per un giro del mondo sentimentale, un viaggio dei sensi, per emozionarsi, divertirsi, capire e capirsi, vivere. Un viaggio da fare insieme, perché il teatro resta e resterà il più grande  e gioioso rito collettivo di ogni tempo”. 

GLI OMAGGI

La stagione del Teatro Caffeina apre il 17 novembre con un omaggio a un grande interprete della canzone italiana da parte di un maestro del teatro. Con “Mimì”, Moni Ovadia insieme a Giuseppe Cutino firma uno spettacolo sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, versi e musica legati alla Sicilia, a una terra che lui ha scelto di adottare. Un viaggio quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, da dover raggiungere e conquistare. Si continua il 29 dicembre con La Gente di Cerami,  con Massimo Wertmuller, Anna Ferruzzo e musiche originali del premio Oscar Nicola Piovani; Sabato 2 febbraio Pino Strabioli proporrà “Concerto per Sandro Penna” ripercorrendo con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo la vita di uno dei poeti più eclettici del secolo scorso. Nel solco della grande poesia italiana è anche lo spettacolo dell’11 maggio di e con Vinicio Marchioni che ne “La più lunga ora” ricorda Dino Campana.

GRANDI CLASSICI E GRANDI VOLTI DELLA SCENA ITALIANA

Con “Moby Dick. La bestia dentro” Stefano Sabelli  il 25 novembre ripropone l’opera di Melville, mentre il 9 dicembre sarà la volta del grande Eugenio Allegri con il suo spettacolo culto “Novecento”, tratto dall’opera di Alessandro Baricco. Il 12 gennaio Ugo Dighero proporrà una personale versione del capolavoro di Dario Fo, “Mistero Buffo” mentre con Enrico Loverso il 20 gennaio rivivono le “Metamorfosi” di Ovidio, rappresentate in una chiave che le proietta oltre il mito; il 25 gennaio in scena “Troiane” di Seneca con un grande cast formato da Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi. Il 15 febbraio, reduce dai successi al Festival di Spoleto arriva il capolavoro di Bergman “Dopo la prova” con Ugo Pagliai e Manuela Kusterman. Il 12 aprile la signora della scena italiana Lucia Poli proporrà “Animalesse”.

NUOVI LINGUAGGI

Grande attenzione sarà data al teatro contemporaneo con alcuni tra i gruppi e gli interpreti più importanti della ricerca e del teatro di innovazione italiano.

Il teatro dei Borgia arriva con il suo pullman per le strade di Viterbo dal 5 all’8 marzo con “Medea per strada”: protagonista Elena Cotugno (finalista premio Ubu 2018); Matthias Martelli presenterà il 17 marzo il suo  “Il mercante di monologhi”, una piéce surreale e divertente inserita nella grande tradizione del teatro satiresco e popolare. Silvia Gallerano arriverà il 30 marzo  con  “La merda” di Christian Ceresoli, opera vincitrice del Fringe First Award for Writing Excellence e spettacolo culto della scena contemporanea degli ultimi anni; infine Carrozzeria Orfeo il 4 maggio porterà al Teatro Caffeina Thanks for Vaselina, un’onirica opera post-apocalittica in perfetto stile pulp, lo sbarco a teatro di uno stile originale, psichedelico e tutto da godere.

Questa stagione teatrale – sottolinea il Presidente della Fondazione Caffeina Cultura Andrea Baffoè la sfida che Fondazione Caffeina Cultura offre al pubblico di tutta Italia, oltre che alla città e al territorio Aprire un teatro contando solo sulle proprie forze, insieme a uno spazio polifunzionale, e sostenerne i rischi di una grande stagione, non ha come obiettivo solo una grande offerta di teatro, ma è qualcosa che ha a che fare con un modo di essere e di immaginarsi vita, tempo, spazi e futuro”

Filippo Rossi, direttore artistico della Fondazione Caffeina Cultura: “L’avventura del Teatro è la punta di diamante del mondo polimorfo e policromatico di Caffeina. Un mondo nato dalla scommessa di quattro matti che combattono tutti i giorni per costruire cultura, per far rivivere un territorio. La nostra convinzione è che l’Italia debba ripartire dalla propria capacità di erigere cattedrali, di far sognare il mondo intero”.

TEATRO CAFFEINA

La sfida culturale di un teatro

Il Teatro Caffeina è uno spazio culturale nel cuore di Viterbo e rientra tra le attività della omonima Fondazione. La sua storia inizia negli anni ’50 quando in città la diocesi apre un cinema che rimane in piena attività fino ai primi anni ’80 quando viene convertito in un teatro dedicato a San Leonardo. La sua fortuna si esaurisce però nel giro di poco tempo e negli ultimi trent’anni viene aperto molto saltuariamente.

Nel 2016 la Fondazione Caffeina decide di fare un’importante operazione di restauro per riportare il teatro alla luce e farlo tornare il cuore pulsante culturale della città. Al progetto si appassiona un grande imprenditore viterbese che opera nel bergamasco, Carlo Rovelli, che dona alla Fondazione Caffeina 150mila euro a fondo perduto per i lavori di restauro, intercettando così l’interesse di una trentina di altri imprenditori. Il resto è un grande e coraggioso investimento diretto della Fondazione Caffeina.

Nasce così uno spazio multifunzionale, aperto 365 giorni l’anno da mattina a sera, composto da una libreria su tre piani, un bistrot, una sala dedicata a conferenze e un teatro da 330 posti che ambisce a diventare un polo culturale per tutta la provincia, e non solo. Da gennaio 2018 infatti partirà una stagione teatrale con undici spettacoli in cui i linguaggi della drammaturgia contemporanea si affiancheranno al teatro classico in un mix di tradizione ed innovazione, con grandi nomi del panorama teatrale italiano. Una programmazione capace di proporre agli spettatori molti spunti di riflessione sulla contemporaneità interpretando e dando voce a interrogativi e aspettative del pubblico.

Insieme alla stagione teatrale Caffeina ha in programma una serie molto più ampia di progetti volti a far diventare il luogo un teatro del territorio in grado di far nascere un dialogo costante tra la direzione artistica e la comunità viterbese. Inizieranno a novembre corsi settimanali di teatro di base, teatro per bambini, tecnica vocale e dizione, canto.

STAGIONE 2018/2019

Venerdì 26 ottobre, ore 21.00

Festa di apertura

Avion Travel

IN CONCERTO

Sabato 17 novembre, ore 21.00

Mimì

Da Sud a Sud sulle note di Domenico Modugno

Di Sabrina Petyx

Regia Moni Ovadia e Giuseppe Cutino

Con Mario Incudine, Antonio Vasta, Antonio Putzu e Manfredi Tumminello

Un giovanissimo Domenico Modugno durante le riprese di un film, a cui partecipava con un piccolo ruolo come attore/cantante, viene notato dal protagonista Frank Sinatra  mentre canta una ninna nanna pugliese. Sinatra, incuriosito, chiede al giovane cosa fosse quella stupenda nenia e Mimì, cosi lo chiamavano tutti in paese, risponde che era un vecchio canto della sua terra, la Puglia. Parte da qui lo spettacolo creato da Mario Incudine, con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e i testi di Sabrina Petyx, che annoda tutte le fila della narrazione per dipingere un personaggio unico che ha creato uno stile inimitabile. Incudine porta sul palcoscenico tutta l’energia del grande cantore che ha conquistato il mondo. Un progetto che racconta un pezzo importante del nostro paese per conoscere il grande Domenico Modugno da un’altra angolazione, senza folklorismi e retorica. Un grande spettacolo di musica e parola

Domenica 25 novembre, ore 18.00

MOBY DICK 

La bestia dentro

Regia e drammaturgia Davide Sacco

Con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino

Musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa

Naviga nei mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville di Davide Sacco. Figlio “naturale” della cultura occidentale, Achab, nella balena bianca, vede i limiti dell’uomo e si getta nella sua iperbolica caccia, con l’unica fiocina possibile: la forza della Ragione, del Sapere, dell’Arte.

Si trasforma così in tutti i protagonisti della storia della letteratura che hanno solcato e sfidato i mari della Conoscenza, tuffandosi, fra i grandi monologhi di Shakespeare e Molière o nei saggi di Artaud. Questo allestimento è un corpo a corpo fra gli attori Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino, fra Achab e Ismaele, tanto importante che, nella loro lotta all’ultimo spasimo, diventa il racconto di un rapporto padre-figlio.

Spettacolo poetico e immaginifico adatto a tutta la famiglia.

Domenica 9 dicembre, ore 18.00

NOVECENTO

di Alessandro Baricco

Regia Gabriele Vacis

Con Eugenio Allegri

Negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza mai trovare il coraggio di scendere a terra.

Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo e la traduce in una grande musica jazz.

Dopo il debutto avvenuto al Festival di Asti, nel 27 giugno del 1994, sono ormai oltre 500 le repliche e più di 200 mila gli spettatori per un monologo divenuto un “cult” della scena italiana. Novecento prosegue la sua rotta. Il 2018/2019 sarà “la Stagione dei 25 anni” e per la grande occasione attraccherà al Teatro Caffeina.

Sabato 29 dicembre, ore 21.00

LA GENTE DI CERAMI

Regia Norma Martelli

Musiche di Nicola Piovani

Con Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo

e con i musicisti Alessio Mancini e Sergio Colicchio.

Una serata in compagnia delle parole di Vincenzo Cerami, anzi in compagnia della “gente” di Cerami. Una presentazione scenica di brevi racconti che si nutre della lucida, spietata e complice poetica del celebre scrittore di “Un borghese piccolo piccolo”. L’occhio indiscreto dell’autore si ferma ad osservare attimi e ritagli della vita quotidiana e coglie gli uomini nella loro intimità, nel dolore o nel sollievo, nella sorte avversa o nella fortuna e così, per gioco, ne ricostruisce la storia.

Un popolo di piccoli antieroi a cui Anna Ferruzzo e Massimo Wertmuller danno voce con le parole del poeta. Fa da cornice la musica di Nicola Piovani.

Sabato 12 gennaio, ore 21.00

MISTERO BUFFO

di Dario Fo

Regia Ugo Dighero

Con Ugo Dighero

Mistero Buffo è indiscutibilmente l’opera più riuscita di Dario Fo. Riprende la grande tradizione dei comici dell’arte proponendo quel gramelot di dialetti nordici, parole arcaiche e suoni onomatopeici che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Il linguaggio così inventato possiede una capacità comunicativa impressionante che riesce a toccare direttamente l’anima degli spettatori utilizzando l’ironia, l’iperbole e il gioco scenico.

Ugo Dighero ce ne propone una sua personale versione, dando vita ad una vertiginosa galoppata teatrale in cui il moderno giullare deve riuscire ad interpretare tutti i personaggi delle vicende, visualizzare le ambientazioni e far percepire allo spettatore gli odori e le sonorità dei luoghi del racconto. Una splendida scommessa per l’attore, una straordinaria esperienza per lo spettatore!

Domenica 20 gennaio, ore 18.00

METAMORFOSI

Altre storie oltre il mito

Regia Alessandra Pizzi

Con Enrico Lo Verso

Liberamente tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio lo spettacolo è una rivisitazione del mito in chiave contemporanea. Ecco dunque che la poesia diventa storia, che il mito si attualizza, sveste i panni del racconto epico e diventa cronaca. Parla della vita, lascia le gesta di eroi e racconta i fatti del  reale. Di classico resta, però, il valore del mito, che supera il tempo e resta integro nella validità del suo messaggio. Nel bimillenario della morte del poeta latino i racconti sono affidati ad Enrico Lo Verso, moderno Ovidio che tesse le fila delle Metamorfosi, affiancato ogni sera da diversi artisti, personaggi della cultura e dello spettacolo. Ogni storia raccontata segue un testo narrativo stabilito che cambia nella messa in scena a seconda dell’interprete: il mutamento è senza dubbio il paradigma di questo spettacolo.

Venerdì  25 gennaio, ore 21.00

TROIANE

di Seneca

traduzione e drammaturgia di Fabrizio Sinisi

Regia Alessandro Machia

Con Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo, Alessandra Fallucchi, Marcella Favilla, Silvia Siravo, Gabriella Casali e Cecilia Zingaro

In una Troia avvolta dalle fiamme dall’inizio alla fine della tragedia, Seneca mette in scena un universo segnato dal lutto, dalla perdita del controllo sulle passioni, in cui l’umano si afferma soltanto nella sua possibilità di fare il male. Gli dèi sono ormai presenze lontane e insignificanti, c’è solo l’uomo nella sua infinita solitudine e sofferenza. A dominare sono la guerra e la morte: una morte che è anche liberazione dal dolore e dall’assurdo della vita. “Troiane” è stata definita da molti “la più teatrale delle tragedie di Seneca”. La drammaturgia di Fabrizio Sinisi aggancia il testo classico alla contemporaneità, mostrando l’assoluta modernità della tragedia senechiana, rendendolo capace di parlarci ancora oggi.

Sabato 2 febbraio, ore 21.00

CONCERTO PER SANDRO PENNA

di Pino Strabioli e Elio Pecora

Regia Pino Strabioli

Con Pino Strabioli, Alberto Melone e Stefano La Cava

Accompagnamento musicale Marcello Fiorini

110 anni fa nasceva uno dei massimi poeti del Novecento: l’allegro e disperato Sandro Penna.

Pino Strabioli, in compagnia di Alberto Melone e Stefano La Cava, con le musiche originali eseguite alla fisarmonica da Marcello Fiorini, racconta “il solo poeta italiano che abbia parlato a gola spiegata dicendo chiaramente chi era e che cosa voleva”, come disse di lui Cesare Garbioli.

Ispirandosi alla pubblicazione “Autobiografia al magnetofono”, a cura di Elio Pecora, Strabioli ripercorre con ironia sottile, leggerezza e disincanto, sfrontatezza e garbo, la vita e l’opera di questo straordinario protagonista del nostro Novecento.

Venerdì 15 febbraio, ore 21.00

DOPO LA PROVA

di Ingmar Bergman

Regia Daniele Salvo

Con Ugo Pagliai, Manuela Kustermann

e con Arianna Di Stefano

Dopo lo straordinario successo ottenuto al Festival dei Due Mondi di Spoleto arriva al Teatro Caffeina “Dopo la prova” del maestro svedese Ingmar Bergman. Ugo Pagliai e Manuela Kuustermann, indiscussi protagonisti del teatro italiano, danno voce e corpo a personaggi esili, sospesi,  sgretolati fino a diventare linguaggi o funzioni emotive, “contenitori” di fragilità, ansie e paura: sono donne e uomini che non riescono più a convivere con le menzogne, con i compromessi della vita borghese. “Dopo la prova” è un omaggio alla scena, al teatro, al mondo della finzione unito alla realtà, ma anche una riflessione sulla vita e sul tempo.

Da martedì 5 a venerdì 8 marzo

MEDEA PER STRADA

di Elena Cotugno e Fabrizio Sinisi

Regia Giampiero Borgia

Con Elena Cotugno

Il progetto Medea sulle strade d’Italia rivela allo spettatore la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Si racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. Un lavoro esperienziale che con “Medea per strada” invita il pubblico, sette spettatori per volta, a salire su un vecchio furgoncino e percorrere un itinerario assieme a una donna rumena. È una madre, una straniera, la chiamano Medea.

Sabato 9 marzo, ore 21.00

DENTRO MEDEA

Con “Dentro Medea” Medea scende dal furgone per raccontarsi in teatro, proponendo un adattamento scenico che riproduce sensorialmente la prossimità tra pubblico-performer e l’esperienza di essere in strada.

In “Dentro Medea”, l’equilibrio del tradizionale modello fruitivo è ristabilito: il palco si riappropria dell’atto performativo, restituendo uno spettacolo capace di raccontarsi, svelandosi.

Domenica 17 marzo, ore 18.00

IL MERCANTE DI MONOLOGHI

di Matthias Martelli

Regia Domenico Lannuti

Con Matthias Martelli

Divertente, folle, visionario, “Il Mercante di Monologhi” è uno spettacolo che riporta in vita il Teatro Popolare, quello dei giullari e dei saltimbanchi, rivisto in versione moderna. Matthias Martelli veste i panni di un surreale mercante, un giullare contemporaneo, che sale sul suo antico carretto di legno rigonfio di vestiti e, accompagnato dalla fisarmonica di Matteo Castellan, si trasforma in mille identità (professori, poeti, politici, samurai, suore, preti della tecnologia, cantanti, ecc.). Fra comicità, musica dal vivo, magia e trasformismo, le parole prendono vita in personaggi assurdi, così assurdi che vi sembreranno reali, così reali che alla fine vi domanderete: “Ma in che razza di mondo viviamo?”.

Sabato 30 marzo, ore 21.00

 LA MERDA

di Cristian Ceresoli

Con Silvia Gallerano

Una ragazza, nuda su un piedistallo davanti al pubblico, un microfono tra le mani: eccola in scena dar sfogo al suo flusso interiore, che diventa di colpo la confidenza pubblica di una giovane donna come tante disposta a tutto pur di aprirsi un varco nella società dello spettacolo.”La Merda”, di Cristian Ceresoli, pièce pluripremiata, ha scioccato e meravigliato pubblico e critica al prestigiosissimo Fringe Festival di Edimburgo. Silvia Gallerano, prima attrice italiana a ricevere il riconoscimento europeo come  “The Stage” per l’eccellenza attoriale, ha trasformato questo spettacolo in un vero e proprio rito collettivo. Da 6 anni in tour registrando il tutto esaurito nei teatri di tutto il mondo, arriva finalmente al Teatro Caffeina.

Venerdì 12 aprile, ore 21.00

ANIMALESSE

Di e con Lucia Poli

Accompagnamento musicale Rita Tumminia

Illustrazioni Giuseppe Ragazzini

Lucia Poli, grande interprete della scena italiana,  offre al pubblico, in forma di affabulazione o di monologo diretto, alcune storie curiose nelle quali il protagonista è sempre un animale. Si tratta di un vero e proprio laboratorio della fantasia dove galline, scarafaggette, gatte e topone parlano allegramente e si raccontano. Passando dai toni sussurrati al grottesco, dalla satira all’introspezione, senza mai diventare esagerazione o guitterìa, la comicità di Lucia Poli da vita ad uno spettacolo funambolico e avvincente capace di divertire, emozionare e conquistare proprio tutti.

Sabato 4 maggio, ore 21.00

THANKS FOR VASELINA

Carrozzeria Orfeo

Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

Con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi e Francesca Turrini

Gli Stati Uniti d’ America, con il sostegno dei paesi alleati, hanno deciso di bombardare il Messico distruggendo tutte le piantagioni di droga. Fil, cinico e disilluso, e Charlie, animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di Marijuana e decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire il normale andamento del mercato della Marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Su questo pretesto surreale si fonda la trama di “Thanks for Vasellina”, spettacolo culto della celebre Carrozzeria Orfeo. È il racconto di una storia di ordinaria follia, un piccolo capolavoro sull’ ipocrisia umana, dai ritmi incalzanti, con la capacità di far divertire e al tempo stesso riflettere. Una pièce straordinaria, 90 minuti di emozioni e risate, per un grande affresco della nostra società contemporanea. 

Sabato 11 maggio, ore 21.00

LA PIÙ LUNGA ORA

Ricordi di Dino Campana, Poeta, Pazzo

di Vinicio Marchioni

Regia Vinicio Marchioni

Con Vinicio Marchioni, Milena Mancini e Ruben Rigillo

Dino Campana. Un poeta, un pazzo, un viaggiatore, un manesco, un intellettuale, un uomo malato di schizofrenia. Cosa fa Dino Campana in un manicomio per 14 anni? Come fa un uomo a sopravvivere a se stesso e alla propria esistenza rinchiuso in manicomio per 14 anni? Vinicio Marchioni, volto tra i più noti del teatro e del cinema italiano, dà vita a uno spettacolo intimo e forte nella sua semplicità, che non vuole proporre la banale biografia dell’artista, ma omaggiare la memoria di un personaggio tanto complesso quanto geniale. Un racconto tra musica e parole per scoprire che non c’è nulla che possa far morire l’istinto alla poesia in ognuno di noi. Per provare a dire, come Campana, che solo la poesia salverà il mondo.

 Caffeina Cultura