Il comune chiude illegalmente l’unica isola ecologica per il conferimento dei Cittadini e un modello di raccolta differenziata rischia il collasso

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NewTuscia – CORCHIANO – Riceviamo e pubblichiamo. Il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti ha come presupposto fondamentale per la sua corretta funzionalità l’isola ecologica presidiata e costantemente aperta in orari prestabiliti. È luogo indispensabile per conferire i rifiuti in eccesso che gli utenti non riescono a smaltire tramite la raccolta porta a porta.

La sua chiusura, avvenuta peraltro senza la obbligatoria ordinanza sindacale, compromette il buon esito della raccolta differenziata e determina grosse difficoltà alle famiglie. Inoltre presenta caratteri di illegittimità, in quanto risulta compreso tra i servizi pubblici essenziali. Infatti, l’art. 1 della legge 146/1990 recante norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, considera tali quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, e tra questi anche quello alla salute.

L’impossibilità a conferire rifiuti in esubero per la chiusura dell’isola e l’essere costretti a stoccarli nella propria abitazione è contrario alle norme igienico-sanitarie e rappresenta un ingiusto arricchimento dell’ente che riscuote regolari tasse dei Cittadini anche per mantenere aperto il servizio di isola ecologica. Chiediamo l’immediata riapertura per ristabilire la legalità e per sollevare le famiglie che pagano le tasse per un servizio che viene ingiustamente negato.

 

I Consiglieri Comunali

Bengasi Battisti
Livio Martini
Paolo Nardi
Paola Troncarelli