“Questione tiberina”, dall’agenda strategica ai progetti locali

NewTuscia – ROMA – Si continua a parlare di Tevere (per fortuna). L’aspetto ambientale è fra quelli più significativi, accostandosi ad un fiume e ad un bacino idrografico, nel legame fra ciò che accade “a monte” e gli effetti “a valle”, con dinamiche idrauliche ed ecologiche che collegano eventi e comportamenti in luoghi diversi e in tempi diversi. Ne abbiamo scritto tante volte, e piace per esempio recuperare dal sito dell’Arma dei Carabinieri (essendo l’attuale Ministro dell’Ambiente un Generale dei Carabinieri) http://www.carabinieri.it/editoria/natura/la-rivista/home/tem

atiche/ambiente/progetti-sul-tevere, del 2014, che, partendo dal concetto di “agenda strategica” per il Tevere e per la regione Tiberina, si conclude con alcuni progetti che oggi vorremmo sviluppare anche in proprio, a Roma, attraverso la possibile Concessione dalla Regione Lazio di un’area già richiesta.

Si continua a parlare di Tiberis. Questo è il nome dato alla così detta “spiaggia” gestita da Roma Capitale sul Tevere a Roma. Al di là del fatto che – conoscendo un po’ il fiume – si potrebbero scegliere luoghi molto più adatti per svolgere laboratori naturalistici – luoghi non antropizzati come è invece una spiaggia attrezzata con bagni, docce, impianti, etc, seppur ora desertificata dai “bagnanti” – e che (conseguentemente) non è questo che può contribuire a far ammortizzare gli esorbitanti costi sostenuti (avendo disponibile l’alternativa “a costo zero”), sarebbe un peccato che una programmata iniziativa comunale di educazione ambientale sul Tevere – aggiuntasi a quelle anche gratuite svolte da Associazioni e altri Soggetti – non saturasse le presenze. Non ve ne è traccia al momento né sul sito di Roma Capitale né su http://www.060608.it/it/cultura-e-svago/sport-e-tempo-libero/stabilimenti-balneari/tiberis-la-spiaggia-sul-tevere.html. Segnaliamo dunque dal sito delle Biblioteche di Roma: https://www.bibliotechediroma.it/opac/news/tiberis-lungo-il-fiume-e-tra-gli-alberi/19531.

Si parla di proposte strutturali per la mobilità sul Tevere in https://www.rainews.it/tgr/lazio/notiziari/index.html?/tgr/video/2018/09/ContentItem-d168e8b5-013b-4db1-a634-0aec90fdd0fe.html (da da 11′ e 38″ in poi). Peraltro, nel Contratto di Fiume “Tevere a Roma” (https://www.comune.roma.it/web/it/municipio-i-progetti.page?contentId=PRG134159) è già inserito nel Programma d’Azione, e avviato quanto a interlocuzioni istituzionali per le autorizzazioni, il progetto di una conca per la continuità di navigazione sul ramo destro del fiume Tevere all’altezza dell’Isola Tiberina, da inserire nel contesto coerente dell’altra scheda “TIBER COMMUNITY SYSTEM – Per una comunità tiberina 4.0”. E’ proprio di questi giorni l’avvio dell’iniziativa operativa della Capitaneria di Porto di Roma per rimuovere i relitti di natanti e galleggianti che pericolosamente affiorano al Centro della Capitale.

Si parla della costituenda Fondazione di Partecipazione “F.A.RE TEVERE – Fondazione Amici del Tevere” (pure indicata fra gli obiettivi del Contratto di Fiume “Tevere a Roma”) nel Protocollo firmato quest’oggi fra DopoLavoro Ferroviario di Roma, Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina, per dare da subito a F.A.RE TEVERE stessa un’ampia e diffusa compagine popolare. Il DLF Roma (membro del Consorzio Tiberina) è un’Associazione “storica” non solo per struttura, tradizione e numero di iscritti, ma anche per quel che riguarda la presenza sul Tevere, con cinque installazioni ai piedi di Ponte Regina Margherita, a due passi da Piazza del Popolo, fra cui un vero e proprio “patrimonio urbano” quale l’ormai secolare sede su galleggiante della Rari Nantes Roma e il Centro per sport remieri e attività ricreative sul fiume.

Associazione Amici del Tevere e Consorzio Tiberina