Festa nazionale Udc a Fiuggi, Lorenzo Cesa: “Serve nuovo soggetto moderato sul modello del Ppe” (Due video)

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Gaetano Alaimo

NewTuscia – FIUGGI – Pienone per la festa nazionale dell’Udc a Fiuggi, intitolata “Democrazia e rete…”.

Sul palco del Grand Hotel Palazzo della Fonte si sono succeduti il presidente onorario dell’Udc Rocco Buttiglione, la capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini, il presidente del Parlamento europero Antonio Tajani, il presidente nazionale dell’Udc Antonio De Poli e, per le conclusioni, il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa.

Il segretario regionale Udc, sen. Antonio Saccone, ha supervisionato tutta l’organizzazione dell’evento.

Si è trattato di una due giorni intensa, in cui il dibattito è andato sull’attualità politica nazionale ma anche sulle nuove modalità di comunicare la politica nell’epoca dei social. Non a caso il titolo della festa nazionale “Democrazia e rete…” ha espresso bene il senso dei dibattiti e degli interventi che si sono succeduti a Fiuggi. Non i classici discorsi monotematici dei leader verso militanti e simpatizzanti ma pieno coinvolgimento e partecipazione del pubblico con tavole rotonde sui più disparati temi.

Nella prima giornata c’è stato il saluto del sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del presidente Udc Antonio De Poli. Videomessaggio di Joseph Daul, presidente del Parito popoalre europeo.

Si è parlato di “Come cambia il lavoro con le nuove tecnologie?” con Antonio Saccone (senatore e coordinatore regionale Udc), Alberto Bagnai (presidente VI Commissione Senato), Renato Brunetta (deputato Fi), Guido Crosetto (deputato FdI), Marcella Panucci (direttore generale Confiindustria), David Sassoli (vicepresidente Parlamento europeo) e Mario Tortorella (autore del libro “Cripto-svelate”).Ha moderato Maria Antonietta Spadorcia, giornalista Tg2.

Nel pomeriggio del 15 settembre si è trattato di “Partito nell’era digitale: politica e social media”. Sono intervenuti Luigi Gambardella (presidente Puntoit), Luigi De Vecchis (presidente Huawei Italia), Alessandro Orlowski (Presidente Water on Mars, Digital Strategist)m Salvatore Micone (Presidente Consiglio Regionale Molise), Napoleone Cera (Capogruppo Regione Puglia), Eleonora Lo Curto (Capogruppo Regione Sicilia), Luca Marconi (Capogruppo Regione Marche), Carmine Nocerino (Consigliere Regionale Campania) e Giorgio Oppi (Consigliere Regione Sardegna). Ha moderato il dibattito Raffaele Barberio, direttore di Key4Biz.

E’ seguito l’incontro su “Agricoltura e turismo nel mondo digitale”, moderato dal giornalista del Tg2 Luciano Ghelfi. Sono intervenuti Antonio De Poli (senatore questore), Gian Marco Centinaio (ministro Agricoltura e Turismo), Giovanni Bstianelli (Direttore Esecutivo ENIT), Gianfranco Battisti (Presidente Federturismo), Francesco Battistoni (Senatore Forza Italia), Roberto Moncalvo (presidente nazionale Coldiretti).

L’ultimo incontro-dibattito è stato  su “Famiglia e disabilità nell’era digitale”. A moderare è stato chiamato Giancarlo Marcelli, editorialista di Avvenire. Sono intervenuti Paola Binetti (senatrice Udc), Loretta Bravi (Assessore Regione Marche), Elisabetta Gardini (Capo Delegazione Forza Italia – Ppe al Parlamento europeo), Toni Iwobi (senatore Lega), Rosa Menga (deputato M5s), Giancarlo Ruscitti (Direttore Dipartimento Welfare Regione Puglia) e Giusy Versace (depurtata Forza Italia).

La giornata di domenica, dopo la santa messa, è iniziata con gli interventi di Rocco Buttiglione (presidente onorario Udc) e di Anna Maria Bernini (capogruppo Forza Italia al Senato) e il dibattito su “Europa sì, Europa no” con il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani intervistato dal corrispondente Mediaset a Bruxelles, Leonardo Panetta.

Ha concluso la due giorni l’intervento finale del segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa.

Nel complesso, Cesa ha chiarito che la collocazione stabile del suo partito è nel centrodestra e, per contrastare le modalità e i contenuti populistici e demagogici deve crearsi una nuova aggregazione moderata che faccia riferimento al Partito popolare europeo. Gli interlocutori naturali dell’Udc sono gli amici di Forza Italia ma anche quella parte della Lega che è contraria alle soluzioni “semplicistiche” e non percorribili del M5s. In primis, il reddito di cittadinanza. Nei prossimi giorni i vertici nazionali scudocrociati provvederanno alla riorganizzazione generale del partito puntando sui quadri territoriali: i prossimi appuntamenti elettorali, a partire da Amministrative ed Europee del 2019, dovranno rappresentare i primi banchi di prova per un rassemblement moderato, liberale e cattolico, che dovrà tornare fondamentale per gli equilibri della politica italiana.

Sotto potete trovare tutta la diretta del 16 settembre e l’intervista al segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa.