Vallerano, casetta dell’acqua, Adelio Gregori: “Ennesima esternazione inesatta da parte di CasaPound”

NewTuscia – VALLERANO – Casetta dell’acqua, contrariamente a quanto sostenuto da CasaPound, il Comune di Vallerano non paga 100 euro al mese per il mantenimento della struttura. Non da un giorno, ma dal primo di gennaio.

Tanto è vero quanto appena descritto che, a seguito di una fattura inviata all’Ente, e respinta, il Comune di Vallerano ha ricevuto anche una nota di credito.

In più, nel mese di luglio l’Amministrazione comunale ha inviato una lettera alla società per intimare lo smontaggio della casetta, in quanto non funzionante da tempo. Non avendo ricevuto una risposta in merito, nei giorni scorsi è stata inviata una seconda nota nella quale si preannuncia, in caso di non smontaggio, la rimozione in danno.

Sempre a tal riguardo, in considerazione dei livelli di arsenico che, ormai da più di due anni, nel territorio comunale sono rientrati nei parametri previsti dalla normativa europea, il Comune sta valutando l’ipotesi se riposizionare, o meno, una struttura analoga. Ogni decisione verrà presa di concerto con la popolazione.

“La nostra Amministrazione ­– commenta il sindaco di Vallerano Adelio Gregori –  si sta caratterizzando per il grande impegno e per una presenza costante sul territorio e sui problemi da affrontare. Non amo molto intervenire pubblicamente e non ci presteremo a un noioso dibattito a suon di comunicati. Così come i nostri compaesani stanno riconoscendo al nostro gruppo, noi preferiamo parlare con i fatti e con le persone, tutti i giorni, e ascoltare quanto hanno da dirci, ciò che devono sottoporre alla nostra attenzione, le loro proposte o segnalazioni. E continueremo a farlo. Tuttavia, giunti alla terza o alla quarta esternazione inesatta da parte di CasaPound, tramite i mezzi di comunicazione, ho deciso che fosse il caso di replicare. Più che altro per amore della verità e, soprattutto, per rassicurare quei cittadini che, stando a quanto sostiene Jacopo Polidori, hanno sollevato la problematica. Ciò che sorprende è questa attitudine da signora Fletcher che il capogruppo della minoranza consiliare sta sviluppando con il passare delle settimane. Più che altro a livello mediatico. Penso, ad esempio, che, se fosse venuto in Comune a chiedere lumi sulla vicenda, uno non avrebbe dato informazioni inesatte alla cittadinanza e, due, non avrebbe utilizzato inutilmente il telefono per contattare la società. Pur non avendo speso un euro, trattandosi di un numero verde.

Polemiche a parte, auspico che la minoranza consiliare, anche mediaticamente, si renda protagonista di un confronto serio, maturo e anche aspro con la nostra Amministrazione. Chiaramente nel rispetto dei diversi ruoli, importanti entrambi, ma comunque distinti, che la nostra comunità ci ha riconosciuto con una chiara manifestazione di volontà. Questo confronto si verifica normalmente nelle sedi istituzionali preposte, non capisco come mai diventi così poi poco serio sui social o sui mezzi di comunicazione della nostra provincia.

Indipendentemente da questo mio auspicio, come avviene quotidianamente da quando sono sindaco, invito i valleranesi a venire in Comune, per qualsiasi necessità di informazioni o per sollevare delle criticità. Proveremo a risolverle insieme e, soprattutto, non tornerete a casa con delle informazioni sbagliate”.

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