Talia, Tiso (Ic): “Italiani disinteressati. Colpa dei politici tutto “social” e zero proposta”

 

NewTuscia – ROMA – “Nell’attuale contesto politico, sono tanti coloro che si esercitano a fare giustizia sommaria, criticare l’azione altrui, senza proporre, suggerire, correggere, considerandosi presuntuosamente custodi delle nuove verità al punto di ritenere inutile ogni forma di confronto, di scelta e responsabilità in ordine ai problemi del vivere civile, nel rispetto delle regole. Infatti, dire semplicemente che le cose vanno male e basta è come ammettere le proprie responsabilità di aver consentito ad altri di scegliere e decidere, dando loro la facoltà di agire senza curarsi di dove ed in quale direzione va lo Stivale. E non ci si può meravigliare, dunque, quando, in merito ai nostri concittadini, meno del 10% parla di politica, mentre solo il 17% ascolta i dibattiti politici, una fetta molto piccola della popolazione partecipa a comizi o a cortei, e meno dell’1% svolge attività di volontariato per i partiti. Negli ultimi anni, inoltre, qualcosa e cambiato: hanno preso piede i “social”, una sorta di adunanza permanente dove si discute, senza parlare, e giù ingiurie, invettive, in difesa non di un concetto, una proposta. Alla luc

e di tutto questo, possiamo affermare con certezza che, oggi, la politica è in declino per il livello culturale che vola basso, poche proposte, spesso illusorie, ma a comandare sono i soliti, più o meno conosciuti. Occorre un intervento che punti a nobilitare la politica, liberare intelligenze, capacità, bravura, creatività ossia le migliori energie di ogni età e condizione sociale, per dar corpo, anima, pensiero e vita alle reali aspirazioni della gente rispettosa delle regole costituzionali. La Democrazia, non si realizza nell’esercizio del diritto alla parola, ma nel dovere di sapere ascoltare anche i più flebili lamenti di quanti non hanno voce per farsi sentire, anzi, privilegiando tali lamenti, perché in essi c’è la voce più vicina alla realtà”.

Talia, Tiso (Iniziativa Comune)