Il soprintendente delle belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e L’Etruria meridionale, Margherita Eichberg a Valentano

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NewTuscia – VALENTANO – Il soprintendente delle belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e L’Etruria meridionale, Margherita Eichberg, nella tarda mattinata di giovedì 23 agosto, ha visitato i palazzi storici di Valentano, alla presenza del primo cittadino Stefano Bigiotti, che ha a lungo illustrato alla rappresentante del Ministero le potenzialità del territorio.

“Sono rimasta particolarmente e favorevolmente colpita – ha dichiarato il soprintendente – dal fatto che Valentano abbia un sindaco di grande levatura culturale. Esce da un dipartimento universitario e ha una solida preparazione in campo storico – architettonico e questo non può che farmi piacere. C’è sicuramente una particolare sintonia nell’affrontare alcuni temi”. Storia, arte, cultura nelle conversazioni che hanno accompagnato la visita alla Rocca Farnese, palazzo di rilevante interesse storico e architettonico, al Museo della preistoria, alla casa comunale e in fine alla incantevole chiesa di Santa Croce, luogo di manifesto interesse da parte del soprintendente. “Naturalmente ho preso visione delle criticità dei palazzi di interesse storico – ha continuato la Eichberg –  Oltre che dei gioielli architettonici che Valentano offre, e stiamo studiando gli interventi di assistenza al comune e agli enti ecclesiastici, che sono i proprietari di questo patrimonio”.  Soddisfazione da parte del primo cittadino, che ha voluto esprimere parole di gratitudine per l’interesse che il Ministero, nella persona della soprintendente, ha dimostrato. “Ringrazio il soprintendente per la sua visita – ha dichiarato Stefano Bigiotti –La nostra amministrazione va verso una valorizzazione e una tutela che il Ministero chiaramente ci domanda. Sentiamo questa responsabilità come amministratori, ma soprattutto sentiamo un obbligo morale nei confronti dei nostri cittadini, che devono tornare a poter fruire dei nostri beni storici”. Interessanti particolari sono poi emersi dal sopralluogo a Santa Croce, anche se per ora il soprintendente ha preferito non divulgarne i dettagli.

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