Emergenza sicurezza nel Centro storico di Viterbo: serve un D-day

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Una situazione non più tollerabile. Sono anni, ormai, che l’area compresa tra San Faustino, piazza della Rocca e Pratogiardino, è alla ribalta della cronaca per risse e situazioni di disturbo della quiete pubblica da parte di gruppi di stranieri (e spesso anche di italiani) che, specialmente nelle ore notturne, arrivano anche alle mani.

Gli ultimi casi, in particolare la rissa di due sere fa a San Faustino a colpi di bottiglie e transenne, che ha portato all’arresto di 7 persone quasi subito liberate, ripropone l’emergenza sicurezza nel centro storico di Viterbo. Viene in mente il provvedimento che ha sbloccato la situazione a Pratogiardino: il presidio fisso della Polizia tra il parco pubblico viterbese e viale Trento ha calmato una situazione che, spesso, anche in questi punti non era più tollerabile. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a controlli continui, da parte della Polizia, sia a Pratogiardino che a viale Trento e, di fatto, le cose sono tornate alla normalità.

Certamente ora serve un provvedimento simile per San Faustino e piazza della Rocca. Il problema, però, non si risolve in modo strutturale solo intensificando i controlli, ma anche con una netta presa di posizione da parte del Comune di Viterbo. Il tema della sicurezza è stato uno dei temi caldi della campagna elettorale che ha permesso a Giovanni Arena di diventare sindaco. Ora il sindaco e questa maggioranza hanno il dovere, nelle modalità che saranno discusse in consiglio comunale, di mandare un segnale forte e concreto d’inversione di tendenza. Le forze dell’ordine possono presidiare quanto possono, ma servono provvedimenti che aiutino il loro compito. Tra questi il divieto di accattonaggio, una mappa sia delle presenze straniere sul territorio, in relazione alle situazioni emergenziali già conosciute, che del rispetto, da parte degli enti che gestiscono gli stranieri, delle regole. In generale, la mappatura delle aree più critiche della città s’impone per tutti, certamente non solo per gli stranieri, insieme al rafforzamento della videosorveglianza e a futuri presidi fissi delle forze dell’ordine.

Da troppo tempo si sa che interi tratti del centro storico di Viterbo sono degradati, prima per il decoro ed ora per la sicurezza: s’impone un D-day per la rinascita del centro storivo di Viterbo e, il Comune, deve necessariamente lavorare da subito affinché ciò avvenga.