Quarantuno nuove immissioni in ruolo nella scuola dell’infanzia in tutta la Tuscia

NewTuscia – VITERBO – “Oltre 110 nuove immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2018/2019 tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Docenti e lavoratori che vanno ad arricchire il mondo della scuola”. A renderlo noto è la segretaria regionale della Uil scuola Silvia Somigli.

Quarantuno nuove immissioni riguardano la scuola dell’infanzia, tra comuni e sostegno, 28 la scuola primaria, 11 la secondaria di primo grado e 37 la secondaria di secondo grado.

I nuovi docenti inizieranno a prestare servizio in diverse scuole della provincia. A Sutri, Bassano Romano, Viterbo, Vignanello, Nepi, Civita Castellana, Soriano, Orte, Montalto, Canino, Bagnoregio, Tuscania, Vetralla, Capranica, Caprarola, Montefiascone, Corchiano, Fabrica di Roma.

“Diamo il benvenuto a tutti i nuovi docenti – ha detto Silvia Somigli – che a breve inizieranno questo nuovo percorso all’interno di un mondo che rappresenta un imprescindibile punto di riferimento per la crescita di un intero Paese. Insegnare è innanzitutto una scelta. Quella di stare al servizio dei cittadini. La Uil è sempre presente Sempre dalla parte di tutto il personale scolastico, garantendo inoltre un costante presidio del territorio con la presenza di sedi organizzative in tutta la provincia. Stiamo lavorando a livello nazionale e regionale per migliorare la legge 107. Per tutelare e difendere i diritti dei lavoratori della scuola”.

Silvia Somigli interviene anche sulla questione dei ricorsi Gae. “Rischia di diventare una guerra tra poveri – sottolinea la segretaria regionale – Noi siamo per creare posti di lavoro, e questo è un mandato sindacale imprescindibile”. Per quanto riguarda poi i ricorsi Itp, per Somigli “sono stati raggiunti risultati importanti che hanno visto alcuni nostri ricorrenti assumere il ruolo con riserva dalle graduatorie del concorso”. Fondamentali infine le iniziative legali avviate nel corso dell’anno a tutela dei lavoratori. “La Uil scuola – conclude Somigli – assolve al suo ruolo di interlocutore del diritto e tutela del lavoro, anche precario.