Per mille strade i 70.000 giovani sono a Roma per incontrare Papa Francesco

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Quarantamila giovani in cammino. Settantamila previsti nell’incontro con Papa Francesco sabato pomeriggio 11 agosto a Roma al Circo Massimo. 195 diocesi coinvolte sulle 226 presenti in Italia. 120 vescovi che hanno garantito la loro presenza. Sono questi i numeri (alcuni) del grande evento organizzato per l’11 e 12 agosto dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei. Il direttore del Servizio, don Michele Falabretti, presente il cardinale Gualtiero Bassetti, ha illustrato l’intenso programma della “due giorni”.

Giovani in cammino in  preparazione per allincontro con Papa Francesco.

Anche nelle nostre Diocesi, in particolare nei singoli gruppi giovanili parrocchiali e’ stato preparato l’evento che coinvolgerà l’11 ed il 12 agosto tanti giovani ..in cammino per la via Francigena verso Roma, per essere accolti da papa Francesco, in ascolto ed in preparazione  del  Sinodo dei Giovani, in programma per il prossimo autunno.

E’ bene ricordare le parole e l’attenzione di papa Francesco, che si stanno trasmettendo a tutte le Chiese Locali:   “Un mondo migliore si costruisce anche grazie a voi, alla vostra voglia di cambiamento e alla vostra generosità”. “Non abbiate paura” di fare “scelte audaci”, “non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare”. Questo  chiede papa Francesco nella lettera indirizzata ai giovani di tutto il mondo, con cui accompagna il Documento preparatorio del Sinodo sui giovani, in programma per  il  prossimo ottobre.

Il Pontefice – a cui  afferma il desiderio della Chiesa di “mettersi in ascolto” della  voce dei giovani, per questo li invita a  “far sentire il loro grido”.

La Chiesa desidera mettersi in ascolto della voce dei Giovani.

“Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro. Pure la Chiesa desidera mettersi in ascolto della vostra voce, della vostra sensibilità, della vostra fede; perfino dei vostri dubbi e delle vostre critiche. Fate sentire il vostro grido, lasciatelo risuonare nelle comunità e fatelo giungere ai pastori”.

Ai giovani linvito a costruire una  “Terra nuova intesa  come una società più giusta e fraterna che i giovani desiderano profondamente e che vogliono costruire fino alle periferie del mondo.

“Il Papa vuole imprimere una scultoria motivazione umana ed ecclesiale del prossimo Sinodo sui giovani, nella consapevolezza che l’età giovanile richiede di essere adattata alle differenti realtà locali”.    Così il segretario generale del Sinodo dei vescovi, cardinale Lorenzo Baldisseri, presentando in Vaticano il documento preparatorio della 15esima assemblea generale ordinaria del Sinodo, in programma per l’ottobre 2018, sul tema: ‘I giovani, la fede e il discernimento vocazionale’. Il documento preparatorio del Sinodo è rivolto anche  a tutti i giovani del mondo. Il documento si divide in tre parti: nella prima invita a mettersi in ascolto della realtà. La seconda riguarda fede, discernimento e vocazione. La terza concentra la sua attenzione sull’azione pastorale della comunità ecclesiale.

Nel convegno dei giornalisti dellUnione  Cattolica della Stampa Italiana,  svoltosi a Viterbo lo scorso  febbraio su Comunicazione e fake news, incentrato sul messaggio di papa Francesco per la Giornata delle Comunicazioni Sociali 2018, si è riflettuto in particolare con  il collega  Raffaele Luise sul collegamento inscindibile tra buona comunicazione e dialogo tra  giovani e mondo contemporaneo, in parti colare sulla riflessione operativa del Pontefice:

 Solo questo libera luomo: «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32).  Liberazione dalla falsità e ricerca della relazione: ecco i due ingredienti che non possono mancare perché le nostre parole e i nostri gesti siano veri, autentici, affidabili. Per discernere la verità occorre vagliare ciò che asseconda la comunione e promuove il bene e ciò che, al contrario, tende a isolare, dividere e contrapporre. La verità, dunque, non si guadagna veramente quando è imposta come qualcosa di estrinseco e impersonale; sgorga invece da relazioni libere tra le persone, nellascolto dei  giovani, fautori  di un futuro che appartiene ai loro sogni, progetti e realizzazioni di vita.

Il programma di sabato e domenica a Roma

Alcuni giovani che si sono messi in cammino, ha spiegato, arriveranno a Roma venerdì sera e dormiranno nelle parrocchie, ma la maggior parte arriverà sabato mattina per convergere al Circo Massimo, che sarà aperto dalle 13.

Alle 16.30 l’accoglienza e il saluto, con la testimonianza e la musica del gruppo musicale “The Sun” e l’arrivo di papa Francesco, che farà il giro dell’area e salirà sul palco, per un tempo di dialogo e di confronto “botta e risposta” con i giovani, che presenteranno in gruppo al Papa le loro riflessioni.

Alle 19.45 l’inizio della Veglia per il Sinodo. Francesco lascerà il Circo Massimo alle 20.30, subito dopo per i giovani ci sarà lo spazio della cena, con un “box lunch” che comprende la cena del sabato, la colazione e il pranzo della domenica. Tutto il materiale è biodegradabile e grazie ad un accordo con Ama – ha puntualizzato don Falabretti – già nel pomeriggio i ragazzi raccoglieranno i rifiuti strada facendo. Il cibo avanzato non sarà buttato via ma riciclato per chi ne ha bisogno.

Alle 21.30 il momento di festa, che sarà aperto dalla Banda Rulli Frulli che canterà con i Perturbazione, poi i più famosi Clementino, Alex Britti e Mirkoeilcane. Presenta Andrea Delogu. Subito dopo il concerto, la Notte bianca in 19 chiese romane, con confessioni, adorazione, incontri e scambi di riflessione. Particolarmente significativa quella ospitata nella Chiesa del Gesù, dove padre Guido Bertagna dialogherà su perdono e giustizia riparativa con Giovanni Ricci (figlio di uno dei poliziotti della scorta di Aldo Moro uccisi a via Fani) e il brigatista dissociato Franco Bonisoli.

Domenica 12, piazza San Pietro sarà aperta dallalba. Alle 9.30 la messa celebrata dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che terminerà con lAngelus del Papa, atteso in piazza mezzora prima.

Al termine della preghiera mariana, Francesco benedirà i doni che la Chiesa italiana fa a Panama per la prossima Gmg, in programma a gennaio del 2019. Don Falabretti ha anche reso noto che all’evento di sabato pomeriggio al Circo Massimo assisteranno anche autorità civili (la sindaca Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti), esponenti del Dicastero vaticano per i laici e la famiglia della Segreteria del Sinodo dei vescovi, nonché una delegazione dal Panama guidata dall’arcivescovo José Domingo Ulloa Mendieta.

Bassetti: i giovani chiedono di essere riconosciuti

Tutta la Penisola è «invasa da un esercito pacifico» di decine di migliaia di giovani che sono in cammino per Roma dove sabato e domenica incontreranno papa Francesco in vista del Sinodo. È questa l’immagine offerta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, per descrivere l’evento che vede coinvolte ben 195 diocesi su 226. Evento dal grande valore pedagogico, perché «il camminare insieme – ha spiegato a proposito dei pellegrinaggi che i giovani stanno compiendo in questi giorni dal Nord al Sud della Penisola – è formativo per i ragazzi: lo stare gli uni accanto agli altri, il silenzio per rientrare in sé lontano dalla frenesia della vita quotidiana…».

Nella conferenza stampa per presentare l’iniziativa il cardinale ha ribadito che «i giovani non sono un oggetto di cui la Chiesa si interessa, ma un soggetto vivo». «Saranno loro a dirci cosa vogliono dalla Chiesa» – ha aggiunto –, infatti «Paolo VI diceva che i giovani e la Chiesa hanno un’affinità, perché la Chiesa è sempre giovane e si rinnova continuamente con la forza dello Spirito Santo. Giovani e Chiesa devono sempre più sentirsi alleati». «Ci aspettiamo molto da questo incontro», ha rimarcato il presidente della Cei. «Non perché abbiamo voglia di contarci –, ha precisato, – ma perché abbiamo voglia di ascoltare un messaggio fresco, dal Papa e dai giovani, che vanno verso una primavera della storia e dell’umanità. E noi ci andiamo con loro».

Un pensiero riguardo “Per mille strade i 70.000 giovani sono a Roma per incontrare Papa Francesco

  • 13 Giugno 2019 in 4:36
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