Palese (Feneal Uil): “Lo stop ai piani sulle periferie rischia di mettere in ginocchio la Tuscia”

NewTuscia – VITERBO – Come Organizzazione Sindacale purtroppo, non possiamo esimerci di non affrontare il problema dello STOP ricevuto dal Governo, sui piani di riqualificazione delle periferie.

Ancora una volta Viterbo è stata fatta fuori dal sistema politico nazionale rispetto al concreto sviluppo occupazionale ed alla ripresa delle attività del settore edile, che questi piani, se approvati, potevano portare alla nostra provincia, vista la consistenza della richiesta (€ 17 milioni).

Ancora una volta si è detto NO alla possibilità di portare alla provincia di Viterbo un respiro economico, infrastrutturale ed una ripresa dell’occupazione, che questa provincia ha così tanto bisogno visto i dati occupazionali che vedono Viterbo sempre più, questa volta, tra le prime in classifica nazionale in disoccupazione sia giovanile che sopra i 50.

Le spiegazioni di questo NO sono molte, si passa dalla poca attenzione dei nostri politici locali agli stimoli invece che possono arrivare da città molto più “influenti” della nostra.

E serve a poco ora che si chieda a gran voce interrogazioni o si indichi a chi impuntare le colpe.

E’ stata una mancanza di tutti non aver inciso, prima della decisione del Governo, su possibili titoli da produrre affinché la decisone poteva diventare positiva per la nostra provincia.

Questa nuova presa di posizione da parte del Governo non ha a cuore né il destino dei lavoratori e delle imprese dell’edilizia né la ripresa e il benessere sociale del Paese intero e della nostra provincia in particolare.

Noi ci auguriamo, che così come stati non assegnati a Viterbo questi fondi per la riqualificazione periferica, venga invece, una volta che il TAR si pronunci sui vari ricorsi che sono stati fatti, avviata finalmente la parte conclusiva della superstrada, che da Monte Romano prosegui fino all’imbocco dell’autostrada A12, e che questa volta tutte le parti politiche si diano da fare anticipatamente, per far si che si avvii quest’ultima fase.

Questa è l’ultima occasione per la nostra provincia, per la ripresa del settore edile e di conseguenza dell’occupazione e della nostra economia.

Servono tavoli costruttivi anticipando i tempi, per “obbligare” la Committenza ANAS ad assegnare gran parte dei lavori ad imprese locali e di conseguenza a manodopera locale.

Ne abbiamo di imprese locali sane e di lavoratori qualificati.

Il pericolo è che se anche questa opportunità salta, salta la nostra provincia, saltano le imprese e la disoccupazione arriverà a cifre assurde, con le conseguenze che tutti sappiamo.

Segretario Gen. Feneal Uil Viterbo-Rieti
Francesco Palese

 

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