Possibile ridimensionamento dei fondi alle periferie: anche Viterbo nel bando

di Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Il governo potrebbe ridimensionare  i fondi per i 120 progetti  delle periferie e la riqualificazione urbana. Anche Viterbo nel bando. la dura reazione dell’Anci.

Sui progetti per il recupero delle periferie “Ristabiliamo la verità – sostiene Antonio De Caro presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani Anci –: è falso che non ci sia copertura per il miliardo e 600 milioni destinati ai 96 progetti del bando periferie. Ottocento milioni sono stati stanziati con delibere Cipe. Altri ottocento milioni attraverso il comma 140 di una legge di bilancio di due anni fa. Del resto tutte quelle convenzioni, che ora il governo vuole considerare carta straccia, avevano avuto la verifica e la registrazione della Corte dei Conti. Non un organismo politico quindi, ma il massimo organismo di validazione contabile”.

“Stiamo assistendo a un furto con destrezza. Siamo in presenza di un governo che straccia un contratto scritto, viene meno alla parola data. E tanti saluti alla leale collaborazione tra istituzioni. Sul bando periferie si fa confusione, mischiando sentenze, interessi politici e risorse economiche che nulla c’entrano tra loro, solo per non dire la verità: si stanno privando i Comuni di fondi necessari per rendere più sicure e vivibili quelle delle nostre città che soffrono situazioni di degrado economico e sociale”. Con queste dure parole il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, replica al sottosegretario all’economia, Laura Castelli.

Decaro conclude invitando il governo a un ripensamento. “Non abbiamo cercato lo scontro. Non abbiamo voluto fare muro contro muro. Anzi, in queste ore tutti i sindaci hanno cercato un’interlocuzione con il governo che richiamiamo  a quel patto di reciproca collaborazione che dovrebbe sempre guidare le istituzioni, con l’obiettivo di tutelare gli interessi dei cittadini. Anche per questa vicenda del bando periferie, sarebbe bastato vedersi, parlarsi. Ora una cosa deve essere chiara ai nostri interlocutori istituzionali: i sindaci non si fanno prendere in giro”.

Ricordiamo che l’approvazione del Bando per le periferie e la sottoscrizione delle relative convenzioni era stata positivamente accolta dai comuni nel marzo del 2017: “ e’ stata finalmente elaborata  una strategia per le città, auspicando la costituzione di un fondo stabile”.

Ricordiamo che anche il progetto elaborato dal  comune di Viterbo  era stato finanziato per 17.564.704,71, ed ha ottenuto il 91 posto nella graduatoria generale dei 120. Gli interventi riguardano larea  nord-est di Viterbo, con il Poggino e il quartiere Santa Barbara.

“Con il bando ora ridimensionato, per  progetti il cui stanziamento, in totale, ammonterebbe  a 3,9 miliardi il presidente dell’Anci Decaro si era avviata una importante ricucitura delle periferie, luoghi non necessariamente lontani dal centro, in cui si concentra il degrado socio-economico”. Riepiloga il presidente dell’Anci: “Abbiamo firmato a Palazzo Chigi le convenzioni per i primi 24 progetti di riqualificazione urbana per i quali è stata già attivata una prima tranche di 500 milioni di finanziamento.

Grazie all’ulteriore quota di 1,6 miliardi, si sarebbe conseguita una somma finale di 2,1 miliardi per un intervento complessivo di 124 progetti: una somma che consentirebbe di chiudere una importante operazione di riqualificazione e rigenerazione delle periferie”.

Decaro alla sottoscrizione delle prime 24 Convenzioni con altrettanti comuni aveva sottolineato che i Comuni coinvolti nella rete del Progetto  sarebbero  stati complessivamente 131, considerando che molti progetti finanziati riguardano aree metropolitane; mentre gli interventi complessivi finanziati sono 604, con una grossa preponderanza dei progetti materiali, soprattutto edilizia (81%), ma anche immateriali (19%), per la costruzione di reti di inclusione sociale nelle periferie. Tra le linee di attività principali spiccano quelli sul verde urbano e le scuole ma anche quelli di housing sociale.

Decaro a nome dell’Anci aveva ribadito l’obiettivo dell’Anci è “quello di rendere stabile il fondo previsto per il recupero delle periferie. Vogliamo fare di questo finanziamento un pezzo importante dell’agenda urbana che stiamo costruendo con il governo”.

Una prima tranche riguardava  24 progetti che sono risultati i migliori qualificati nel bando per le periferie. Cinquecento milioni  sono stati originariamente stanziati, ma il progetto riguarda nel complesso 120 interventi.

Ricordiamo che anche  il progetto elaborato  dal  comune di Viterbo  era stato finanziato per 17.564.704,71, avendo ottenuto  il 91 posto nella graduatoria generale dei 120. Gli interventi riguardano larea  nord-est di Viterbo, con il Poggino e il quartiere Santa Barbara.

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