San Vito Romano, il sindaco sulla questione dell’Istituto Agrario

NewTuscia – SAN VITO ROMANO – Riceviamo e pubblichiamo da Claudio Ruggeri, vice-sindaco del comune di San Vito Romano, il seguente comunicato contenente precisazioni circa la battaglia che si sta effettuando a sostegno dell’Istituto Agrario e riportando una lettera in risposta a quella inviata  dal consigliere di minoranza sig. Pompa.

Ecco la lettera scritta dal sindaco Maurizio Pasquali, a rappresentanza degli interessi dell’amministrazione tutta e della comunità che rappresenta.

“E’ doveroso intervenire circa la lettera inviata a codesto mezzo di informazione da parte del Consigliere di Minoranza sig. Pompa Cesare, il quale, dimenticando ed omettendo, maschera la realtà con una ricostruzione innegabilmente di parte. Quella stessa parte che non rappresenta un comitato spontaneo, bensì un gruppo organizzato di opposizione all’attuale maggioranza, che, da anni, strumentalizza la scuola a scopi elettorali. L’Amministrazione che rappresento ha, fin dal primo anno di insediamento, attenzionato con particolare interesse sia L’Istituto Agrario, sia l’Istituto Comprensivo, ereditato in una situazione di precarietà, autonomo ma senza DSGA e Dirigente di ruolo, con un numero di alunni in costante diminuzione ed a rischio di accorpamento. Cosa che peraltro è avvenuta qualche anno dopo, non per una diretta volontà dell’Amministrazione, come qualcuno continua ad insinuare, ma per l’evidente carenza di alunni. Nonostante ciò, L’Amministrazione che rappresento ha gestito la situazione, limitando gli effetti collaterali dell’accorpamento e lavorando con gli organi ora stabilmente di ruolo, quali Dirigente e DSGA, affinché il plesso sanvitese avesse pari diritti e dignità. Negli anni il lavoro sta portando i suoi frutti, sia in termini di miglioramento dell’offerta formativa, sia in termini di attrazione di fondi pubblici da parte dell’Istituto che da parte del Comune per gli adeguamenti strutturali.
Passando all’Istituto Agrario, stranamente il Consigliere di Minoranza evita di ricordare che proprio grazie al lavoro dell’attuale Amministrazione lo stesso è stato stabilizzato ed ufficialmente preso in carico dalla Città Metropolitana, unico ente deputato alla gestione delle scuole secondarie di secondo grado. Dimentica anche che sempre questa maggioranza, oltre a confermare la disponibilità di terreni, ha messo a disposizione i parchi pubblici e le decine di ettari di bosco che caratterizzano il nostro territorio proprio per aiutare l’Istituto a fornire un adeguato ed innovativo piano formativo. Dimentica  che è stata istituita una borsa di studio di 1000 euro per sostenere studenti in difficoltà, dimentica  inoltre come l’anomala situazione del Rosmini (Tivoli Forma) fosse dallo stesso Istituto Agrario osteggiata, poiché in evidente carenza di spazi e che il centro di formazione professionale ha volontariamente lasciato quest’anno i locali per l’isolamento a  cui erano costretti gli alunni dei corsi per persone affette da disabilità, operando in piena autonomia e senza forzature esterne una scelta di carattere educativo. Ne è derivata, come positivo contraltare, la disponibilità di maggiori spazi proprio per lo sviluppo dell’ITA Sereni, che da anni ne chiedeva la concessione. Spazi, non solo maggiori, ma anche più funzionali, grazie alla ristrutturazione della palestra attuata in virtù di un finanziamento regionale e di una decisa compartecipazione comunale, a testimonianza della volontà politica di renderlo più attrattivo.

Continuando nella rilettura delle sue note, va evidenziata una precisa scissione fra la volontà di pochi di costituire un Istituto Omnicomprensivo, il reale contenuto della raccolta firme e le scelte operate dalla Giunta Comunale, la quale ha recepito in pieno la volontà dei cittadini di sollecitare una maggiore attenzione verso l’Istituto Agrario da parte degli enti preposti, scartando l’opzione dell’accorpamento tra scuole di diverso ordine e grado per motivi tecnici  (pareri negativi del Consiglio di Istituto, nonché commissariamento degli organi rappresentativi dei genitori), ma anche di coerenza con la petizione, la quale non aveva questo come oggetto.
Il Comitato “Uniti per la Scuola” di cui il consigliere Pompa si fa portavoce, ha sempre agito, purtroppo, pregiudizialmente contro l’operato di questa Amministrazione, in modo assolutamente non collaborativo, proponendosi in tutte le sedi con arroganza non solo nel promuovere lo sviluppo dell’Istituto, ma veicolando la propria autonoma visione politica del territorio. Lo dimostrano del resto i principali attori e referenti del movimento, direttamente legati da stretta parentela con la precedente amministrazione ed a cui lo stesso Consigliere Pompa è altresì collegato  da anni di consiliatura. Un filo conduttore unico, per un disegno politico evidente.
Nonostante gli attacchi ricevuti più volte, anche recentemente a mezzo stampa, l’Amministrazione che rappresento  ha sempre voluto evitare ogni strumentalizzazione politica del tema, poiché  deleterio per la scuola stessa oltre che per la comunità sanvitese tutta.

Lo stesso Consigliere si domanda perché solo ora sia avvenuta una palese presa di posizione degli esponenti regionali e provinciali di centro destra, ma lo fa ignorando, in malafede o semplicemente perché ripetutamente assente dalle sessioni di Consiglio Comunale, come l’Amministrazione fosse già in contatto con l’Ufficio Scolastico regionale, come la stessa abbia sponsorizzato una campagna pubblicitaria via  social volta a favorire le iscrizioni di giovani studenti cercando di sfruttare i canali di comunicazione a loro più vicini.  Il Consigliere si dimentica, inoltre, di ricordare come l’Amministrazione, grazie al sostegno dell’UNCEM regionale e delle Comunità Montane stia già portando avanti una battaglia istituzionale che non è  limitata al presente, con la formazione della prima classe, bensì riguarda il futuro con l’effettivo riconoscimento dello status di Comune Montano al territorio di San Vito Romano.
Ciò su cui si sta lavorando e che il centro destra ha sposato mira a veder riconosciuto un diverso modello educativo, non basato esclusivamente su un conteggio sterile del numero di alunni, bensì sulla peculiarità di un territorio, di un Istituto che è al suo centro e che deve vedersi riconosciuta la possibilità di avere una classe prima per poter svolgere il proprio ruolo educativo, senza escamotage, senza il sacrificio di persone di mezza età per le quali sono peraltro previsti appositivi percorsi formativi, senza l’imbarazzo di un quattordicenne di doversi sedere in classe con chi ha il triplo della propria età. Se è vero che ogni territorio ha le sue caratteristiche, la lotta dell’Amministrazione è diretta a che queste vengano riconosciute, affinché l’educazione non sia soltanto una relazione fra una spesa sostenibile ed il numero di alunni che un Istituto può attrarre, bensì ritorni al suo principale ruolo formativo ed educativo a cui l’istruzione pubblica dovrebbe attenersi. Grazie all’aiuto dei Consiglieri che hanno già espresso il loro appoggio, ma anche a quelli che vorranno farlo lontano dal proprio tornaconto di partito, continueremo questa battaglia istituzionale, senza preclusioni di sorta verso alcuno, ma pronti a respingere al mittente accuse strumentali di chi, in crisi politica da tempo, sta cercando di accreditarsi per le prossime elezioni amministrative”.

Maurizio Pasquali,

Sindaco di San Vito Romano,
in rappresentanza della maggioranza tutta