Istituto Agrario di San Vito Romano: interviene Cesare Pompa

Riceviamo e pubblichiamo

NewTuscia – SAN VITO ROMANO – E’ proprio vero, la scuola non ha colore politico! Non è nè di destra, nè di sinistra, ma è un bene prezioso di tutta la comunità.

Ecco perché si sta lottando per ottenere la prima classe dell’Istituto agrario,però occorre conoscere la verità dei fatti!

Vogliamo informarvi che da quasi due anni si è formato un comitato di genitori “Uniti per la scuola”, appartenenti a tutto il nostro territorio e che sta combattendo questa durissima lotta.

Mi chiedo come mai l’amministrazione comunale si sia ricordata di coinvolgere i Capigruppo di centrodestra alla Regione Lazio su un problema importante per l’alta valle del Sacco e la valle dell’Aniene solo ora ad agosto quando invece ci sono state nei mesi scorsi tante possibilità per coinvolgere i rappresentanti politici.

Il comitato di genitori ha cercato il sostegno dell’amministrazione comunale e non l’ha ricevuto. Ha raccolto circa mille firme ma non sono state prese in considerazione dal sindaco.

Ha proposto una soluzione: formare un istituto omnicomprensivo tra l’IC San Vito e la sede staccata dell’Istituto agrario. Il sindaco ha rifiutato la proposta.

Una parentesi: l’attuale amministrazione comunale,in carica dal 2014, per il tanto bene che vuole alla scuola , ha favorito l’aggregazione dell’IC San Vito con l’omologo di Genazzano, pur avendo i requisiti per mantenere l’autonomia. Misteri della politica!

Ha “costretto” il Rosmini (Istituto per la formazione di alunni diversamente abili) , ospitato presso lo stesso edifico dell’Istituto agrario,ad andare via da San Vito.

In questo impegno del comitato di genitori sono stati interpellati vari livelli istituzionali.

E dell’iscrizione di sette mamme alla prima classe dell’Agrario che cosa ha pensato il sindaco?Sarebbe interessante chiederglielo.

Sempre il comitato dei genitori si è mosso presso l’USR, presso il consigliere civico regionale ( che ha inviato una lettera al sindaco),il prefetto, le istituzioni regionali, la stampa(alcuni giornali hanno risposto e si allegano alla presente le foto degli articoli), la conferenza permanente per l’istruzione del 18 dicembre 2017. Abbiamo scritto al ministro Bussetti. Il sindaco di San Vito dov’era?E la proposta di un incontro con il sindaco fatta dall’Arsial, che esito ha avuto?

L’anno scorso non è stata data la classe con sedici alunni , di cui due diversamente abili. Dov’era il sindaco di Sn Vito Romano?

Esistono atti amministrativi, lettere tra i molti soggetti che si è cercato di coinvolgere ( sia quelli che si sono impegnati sia quelli che non lo hanno fatto), resoconti di assemblee pubbliche, testimonianze che dimostrano come la realtà dei fatti sia stata e sia completamente diversa da come è stata descritta dall’amministrazione comunale. Per raccontare con dovizia di particolari tutto quello che è successo e sta succedendo ci vorrebbero ore.

Siamo anche disponibili ad un confronto con il sindaco e la sua amministrazione, ma in quattro anni di governo non l’ha mai voluto, tra le altre cose hanno promesso un tavolo di lavoro al comitato di genitori , che ancora stanno aspettando.

Si potrebbero raccontare molti altri fatti con dovizia di particolari. Se ci sarà data occasione, lo faremo.

In parte il titolo è vero a proposito dei cittadini che si sono impegnati, non certo del sindaco.

Siamo felici che anche il centrodestra si impegni a sostegno di questa lotta.

Cesare Pompa , capogruppo di minoranza al comune di San Vito Romano