Graforubrica. La forza della gentilezza

Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Cari/e Newtusciani/e, Tribunale che vai, firme che trovi… nell’ultimo periodo ho lavorato al Tribunale di Civitavecchia e qui, sono stata “catturata” dalla firma di un donna cancelliere penale, che rientra nella mia categoria delle firme filosofiche idealiste, ma rappresenta “simbolicamente” molto di più.

È una firma/sigla rapida, curva, personale, pertanto vi è una facile adattabilità e versatilità della persona, l’inserimento sociale avviene con naturalezza e spontaneità.

Si manifesta l’intelligenza vivace, l’ironia ed anche la combattività, ma soprattutto la gentilezza che pervade la firma/sigla e dunque, la persona.

Gentilezza che è forza. Forza della consapevolezza che siamo tutti in cammino, umani, in lotta con qualcosa e/o qualcuno. C’è compartecipazione e compassione, ma non debolezza.

La curvilineità che domina la firma/sigla è compensata dal laccio e dall’acuminazione finale, la scrivente può sembrare “troppo buona”, ma comunque sa allontanare gli approfittatori dopo averli ri – conosciuti. Inizialmente pone fiducia e generosità verso il prossimo, ma se non merita o capisce di essere usata sa come allontanarsi e mettere barriere.

Questa firma/sigla mi ha “catturata” perché reca in sé dei simboli a me cari: l’otto, 8 – simbolo dell’infinito, riconosciuto universalmente da più culture e religioni come il numero dell’equilibrio cosmico; il cuore che viene “creato” firmando, se osservate bene lo potete scoprire in questa firma disegnato anatomicamente: cuore che è centro della vita, della volontà e dell’intelligenza, il cuore è, in noi, il simbolo stesso della presenza divina e della consapevolezza di questa presenza ed infine, a chiudere la firma/sigla un bel forcone, la difesa di questa donna contro gli approfittatori della propria generosità e gentilezza.

Una firma/sigla che racchiude per tutti noi lettori, a mio parere, un bel messaggio da donare, quello formulato da Paheri di El Kab: “possa tu traversare l’eternità in dolcezza di cuore, nei favori del Dio che è in te”.