UILM-Uil Viterbo. Smavit Vitorchiano, NO ai licenziamenti unilaterali!

NewTuscia – VITRORCHIANO – Il 31 luglio si è tenuto l’incontro con la Smavit di Vitorchiano, Unindustria le organizzazioni sindacali dei lavoratori metalmeccanici FIM-Cisl, FIOM-Cgil e UILM-Uil, per discutere della situazione aziendale e della procedura di licenziamento per 25 persone aperta dall’azienda il 3 luglio scorso.

L’azienda ha dichiarato di avere appena ricevuto la rescissione di un contratto da parte di un cliente ed ha ribadito la volontà di andare avanti con la riduzione del personale, licenziamenti unilaterali che come organizzazioni sindacali avevamo chiesto di ritirare per adottare unicamente il criterio della non opposizione. A differenza dei precedenti ultimi incontri, questa volta l’azienda è tornata a lamentare scarsa qualità nelle lavorazioni. La direzione è tornata a chiedere alle organizzazioni sindacali di fare un accordo con il doppio criterio: da un lato per la non opposizione ai licenziamenti e dall’altro per i licenziamenti.

I lavoratori della Smavit da anni lavorano con professionalità, facendo i sacrifici necessari per la tutela dell’occupazione – l’ultimo anno in regime di CIGS – e seguendo le direttive aziendali sulla produzione, pertanto respingiamo le critiche sulla qualità delle lavorazioni, perchè non sono da addebitare ai lavoratori. Abbiamo ribadito l’indisponibilità a trattare sui licenziamenti unilaterali e chiesto all’azienda di fare un accordo per la non opposizione al licenziamento con un incentivo, per dare la possibilità alle persone che potrebbero fare questa scelta.

L’azienda per tutta risposta ha rifiutato la proposta, ribadendo la richiesta di un accordo sulle non opposizioni, ma che preveda la possibilità di licenziare comunque fino a 25 unità. E’ una posizione che stigmatizziamo e respingiamo. Non siamo disponibili a consentire dei licenziamenti unilaterali che, anzi, proveremo a scongiurare con tutte le iniziative necessarie nelle settimane che rimangono della procedura prevista dalla Legge.

Ringraziando per la solidarietà fin qui ricevuta, torniamo a chiedere l’attenzione della classe politica e delle Istituzioni per scongiurare quella che sarebbe l’ennesima perdita occupazionale locale e per trovare soluzioni alla crisi industriale del territorio, anche sulla spinta del “Tavolo di confronto per lo sviluppo dell’alto Lazio” positivamente avviato da CGIL, CISL e UIL con la Giunta Regionale.

FIM-Cisl Viterbo
FIOM-Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
UILM-Uil Viterbo