Si conclude oggi la visita ad Orte Scalo Scalo dei bambini dello Saharawi piccoli Ambasciatori di Pace e di dialogo tra culture

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Si conclude oggi, dopo la serata di ieri e l’incontro di oggi presso il Comune e alla Terme,   la visita di un piccolo gruppo di bambini provenienti dal Saharawi, con i loro due accompagnatori, ospitati per il terzo anno dalla parrocchia di sant’Antonio di Orte.

Nel corso  della settimana trascorsa in  spensierata allegria i bambini hanno  avuto modo di raccontare la storia del loro popolo, privato della terra ove viveva e costretto a vivere nel deserto.

Il parroco don Giuseppe Aquilanti ed i suoi collaboratori più stretti in questa iniziativa di accoglienza, Bruna, Giulio e Veronica, con i tanti volontari che ormai da tre anni offrono il loro piccolo contributo, hanno  lanciato un appello sul periodico parrocchiale  “Il Cortile” di nuova disponibilità a tutti coloro che hanno prestato la loro collaborazione, esprimendo felicità di ripetere questa esperienza di amicizia e fraternità con i piccoli amici sarahawi.

Nei giorni di permanenza ad Orte Scalo si è’ scoperta l’origine fine di questo popolo nomade e berbera, proveniente  dal Sahara occidentale,  sino al 1975 colonia spagnola.  Poi il Marocco ha occupato il territorio Saharawi  costringendo, gran parte del popolo a rifugiarsi  nei  campi profughi del sud dell’Algeria., nei pressi di Tindouf, dove ancora oggi vive, costruendo  anche un muro sul  confine di Stato di circa 2.700 chilometri . Dal tempo del’ invasione del Marocco i Sahawi rivendicano giustamente il diritto di vivere in uno Stato libero e Pacifico.

Come ormai da tre anni, alla fine di luglio i bambini vengono ospitati in Italia con il loro accompagnatori, come Ambasciatori di Pace , per ricordare il dramma del loro popolo, dimenticato dalla politica internazionale e dai mezzi di comunicazione di massa. Durante la loro permanenza in Italia i bambini possono usufruire di cure mediche e di controlli sanitari, impossibili nell’altro terra di “esilio”.

Inoltre i ragazzi  possono apprezzare panorami e bellezze naturali diversi dalla monotonia del deserto, laghi, mare, boschi… l’uso razionale dell’acqua.

I bambini ospitati ad Orte Scalo provengono da Sant’Eutizio e sono stati  alloggiati presso l’Auditorium della parrocchia. L A.S.A.P.S.  di Manziana, con i volontari  e le famiglie e la collaborazione delle comunità di Gallese, Magliano Sabina ed Alviano hanno riorganizzato attività ed animazioni di esperienze diverse per ogni giorno di permanenza… Molti volontari presenti hanno dedicato un po’ del loro tempo ai bambini, arricchendo di esperienze umane questo scorcio dell’estate.