La magia di Villa Serena a Montefiascone

NewTuscia – MONTEFIASCONE – Ogni volta che varco i cancelli di Villa Serena, mi prendo un momento per ammirare il creato glorioso che mi circonda:

il cielo, il lago, le isole, i monti, il bosco con le sue piante e i suoi fiori.

Un’immersione gratuita nei colori e nei suoni, che la natura costantemente ci regala, lasciando la mente perdersi nella libertà dell’esistenza.

Il paesaggio, primo segno delle mani di Dio, riflette nei miei occhi e mi dona la forza di vivere a pieno la vita.

Ogni paesaggio ha la sua storia: quella che leggiamo, quella che sogniamo, e quella che creiamo.
Villa Serena è un paesaggio dipinto per l’anima!

E’ solo un momento di riflessione, perché subito riaffiorano le responsabilità che mi trascinano nella realtà quotidiana di Villa Serena.

Luogo nato per accogliere ed assistere anziani non autosufficienti, nell’ultimo periodo della loro vita, dove dolore e sofferenza vengono attenuati dalla professionalità di personale qualificato.

A fare da filo conduttore di questo viaggio, sono le cose della loro vita quotidiana:

il momento del pasto, la cura personale, l’amicizia, le relazioni, i desideri, lo svago, le feste, le difficoltà, i ricordi, le medicine da prendere, gli orari da rispettare.

A caratterizzarlo, invece, è la loro contestualizzazione all’interno della casa di riposo, rispettati per quel che sono, con il loro carattere, il loro bagaglio di esperienza, la loro storia con le proprie radici.

Non solo un luogo di sofferenza, ma una piccola grande comunità, viva e articolata, dove generosità ed altruismo si combinano in un cocktail di benessere non solo del corpo, ma soprattutto dell’anima.

Gli ospiti, per meglio dire i nostri congiunti, nonostante la gravità delle loro malattie, continuano a vivere quotidianamente, con le loro esigenze, i loro capricci, i loro ricordi persi nel tempo.

Coloro che sono in grado di comunicare, aiutano gli altri che non hanno più la parola, ma che si esprimono con gli occhi, con un cenno della testa o della mano.

Esiste una complicità di convivenza straordinaria, partecipi di un mondo diverso da quello esistente, in cui gli ospiti si aiutano o si respingono continuamente ma si conoscono in tutte le loro debolezze.

Sono sempre lì, che ti aspettano, che ti guardano, che ti sorridono o ti chiedono attenzioni.

I più audaci, con la loro vivacità, riescono a coinvolgerci grazie anche al lavoro certosino delle Assistenti, delle Educatrici, degli Infermieri, dei Fisioterapisti e dei Dottori e a trasmettere in noi delle forti emozioni, che rimangono chiuse nei nostri cuori, che ci fanno riscoprire l’importanza di certi valori di solidarietà, troppo spesso dimenticati dalla società del nostro mondo esterno.

E’ un anno che l’Amministrazione Comunale insieme alla Direzione, stanno lavorando per migliorare la qualità dei servizi, cercando di rilanciare l’Istituto e abbattendo qualunque tipo di concorrenza.

Da alcuni mesi, noi, i componenti del Comitato di Partecipazione della R.S.A. di Villa Serena, abbiamo creato un gruppo di ascolto tra Familiari, Ospiti e Rappresentanti di Associazioni per Invalidi e Pensionati.

Insieme abbiamo ritenuto necessario ringraziare tutte le Persone che lavorano all’interno dell’Istituto, per il loro impegno quotidiano ma soprattutto per la loro costante umanità.

L’umanità, che s’incontra cresce in rapporto al paesaggio, diventando il suo specchio.

Infatti lo scenario di Villa Serena è un paesaggio dal panorama infinito delle percezioni, dominato dai sentimenti di chiunque varchi il cancello.