Tim Cup. Viterbese, Palermo-gol al Rende e secondo turno con l’Ascoli

Valentino Cesarini

NewTuscia – VITERBO – Basta una papera colossale di Savelloni a metà ripresa che regala il gol vittoria a Simone Palermo, a far volare la Viterbese al secondo turno di Tim Cup, dove sabato prossimo alle ore 18 (si attende l’ufficialità nei prossimi giorni) sarà di scena al Del Duca di Ascoli, contro la squadra di Vivarini. Una bella Viterbese, che necessita ancora di qualche innesto, ma la base è più che buona per disputare un campionato importante.

La prima Viterbese di Giovanni Lopez si presenta al Rocchi con il modulo ad albero di natale. Davanti all’estremo difensore Forte, da destra a sinistra, troviamo De Giorgi, Milillo, Rinaldi e De Vito. In mezzo al campo il regista è Damiani con Artioli e Cenciarelli al fianco. In attacco il riferimento è Fabrizio Roberti, con Zerbin leggermente arretrato ma a variare su tutto il fronte offensivo e con Vandeputte a supportare i due.

Il Rende di mister Modesto risponde con un 4-3-3 senza rinunciare a giocare.

Il caldo è il vero protagonista della giornata, perché al Rocchi la temperatura è intorno ai 35°. L’avvio sin dalle prime battute vede la Viterbese protagonista con Fabrizio Roberti, attaccante prelevato dall’Ostia Mare. Il numero 9 calcia da buona posizione, ma la sua conclusione termina alta. Il Rende di Modesto non vuole fare la vittima sacrificale, anzi, i biancorossi intorno al quarto d’ora reclamano un calcio di rigore per un presunto fallo di mano: il fischietto toscano Cipriani, lascia correre fra molte proteste degli ospiti. Con il passare dei minuti il ritmo come prevedibile cala. La Viterbese prova a far male alla difesa del Rende grazie alla velocità e agli inserimenti di Zerbin, ma Savelloni non viene mai chiamato in causa. Il Rende da parte sua prova a farsi pericoloso con Germinio, ma Forte, ex di turno, è attento. Prima del riposo, Viterbese che va vicinissima al vantaggio: cross dalla destra di Artioli, Roberti stacca di testa dall’interno dell’area, ma Savelloni è bravissimo a dire di no in due tempi.

Mister Giovanni Lopez all’intervallo lascia Artioli (gomitata sull’occhio) negli spogliatoi e al suo posto getta nella mischia uno degli ultimi arrivati: Simone Palermo. Con l’ingresso dell’ex giocatore di Entella e Ravenna, aumenta il tasso tecnico della Viterbese. Ma è il Rende a rendersi pericoloso prima con Rossini, poi con Awua, ma Forte, specialmente sul giocatore di colore è provvidenziale a salvare il risultato. La Viterbese prova a riprendere le redini del gioco e dopo un goal annullato a Zerbin per fuorigioco, al minuto 59’ trova il vantaggio grazie anche alla complicità del numero uno del Rende, che si traveste nel peggior Karius. Savelloni nel tentativo di rinviare la sfera, cincischia sul pallone, Palermo va in pressing e il numero uno, senza più via d’uscita, è costretto a calciare addosso al giocatore della Viterbese che sblocca il risultato.

Il gol subito dal Rende è una mazzata per gli ospiti che non riescono più a reagire, anzi, è la Viterbese a sfiorare il raddoppio in almeno due occasioni: prima con Roberti poi con Zerbin. Il Rende, nonostante il cambio modulo optato da Modesto, non riesce più ad impensierire Forte fino al minuto 92’, quando il numero uno vola sulla conclusione dalla distanza di un giocatore calabrese e regala l’Ascoli alla Viterbese.