Circolo Arci Lo Tsunami, Gallese RomAraBeat Il Maghreb incontra i Balcani

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NewTuscia – VITERBO – La civiltà araba, diffusa in tutto il Mediterraneo, ha costellato il mondo occidentale di tesori di architettura, letteratura, pittura e musica. Le sue melodie e i suoi strumenti hanno profondamente influenzato la storia e la sensibilità artistica dell’Occidente, da Istanbul ai Balcani, dai regni del Maghreb alla Sicilia, fino ad arrivare in Andalusia.
Accanto ai musicisti arabi che componevano e diffondevano questo repertorio, troviamo altri eccellenti interpreti di questa ricchissima tradizione: i Rom. Gli artisti provenienti dal nord Africa in Andalusia e quelli che si spostavano dalla Turchia nei Balcani si avvalevano della collaborazione di strumentisti locali che spesso erano gitanos (in Spagna) e tsigani (in Romania, Bulgaria e Grecia): due culture che, nel corso dei secoli, hanno condiviso un mondo di suoni, ritmi e danze si ritrovano nella Roma di oggi e, senza sapere perché, si riconoscono.
Una serata all’insegna della multietnicità, dell’accoglienza, dell’incontro di due culture, quella araba e quella Rom dei Balcani, le quali, nel corso dei secoli, hanno messo in comune un mondo di suoni e danze, superando confini e differenze, attraendosi e mescolandosi magicamente tra di loro e dando vita ad armonie e ritmi che hanno poi assunto una specifica identità.
A interpretare e a dar voce all’evento, Ziad Trabelsi, voce e oud, Petrica Namol, contrabbasso, Albert Mihai, fisarmonica, Fiore Benigni, organetto, Paolo Rocca, clarinetti.
L’appuntamento è giovedì 26 luglio dalle 21.30 presso il Circolo Arci Lo Tsunami a Gallese in Via delle Industrie snc, una location immersa nel verde, impegnata nell’organizzazione di attività musicali e ricreative, nonché concerti e giornate a tema, attiva tutto l’anno; l’estate, in particolare, l’atmosfera è arricchita dalla bellissima piscina del circolo.

 

Arci Comitato Provinciale Viterbo