La protesta di Giovanni Faperdue, Presidente Associazione “Il Bullicame”

NewTuscia – VITERBO – In considerazione che dal 25 settembre 2014, dopo l’intervento non autorizzato sulla sorgente San Valentino, il Parco del Bullicame giace nel più completo abbandono e riceve acqua dal pozzo San Valentino, tramite una flebo di accanimento terapeutico; in considerazione che le pozze di balneazione libera ricevono acqua con il contagocce e sono pericolose per la salute dei bagnanti, perché sporche e malridotte; in considerazione che da quando è accaduto l’episodio di vandalismo (generato dal degrado dell’ambiente) l’unica misura messa in atto dal Comune è stata la chiusura del Parco; considerato che la Determina Regionale n. G10816 del 28 luglio 2017 è rimasta lettera morta e nessuno si preoccupa di eseguire quanto stabilito dalla Regione (chiusura pozzo S. Valentino, apertura pozzo S. Albino e chiusura pozzo Le Zitelle); considerato che nessuno presta orecchio e attenzione a chi protesta per il permanere di questa situazione indecente; considerato che ogni ulteriore silenzio potrebbe essere interpretato come accettazione supina, di tutta la situazione, Giovanni Faperdue, già Presidente Associazione “Il Bullicame”, rimasto l’unico paladino a difesa della sorgente e del suo Bacino, ha deciso di incatenarsi al cancello del Parco, per elevare una protesta vibrata contro tutte le inadempienze che hanno generato questa situazione incancrenita.

Venerdì mattina 13 luglio alle ore 10,00 Giovanni Faperdue si incatenerà simbolicamente al cancello del Parco del Bullicame, fino a quando non riceverà assicurazioni dal Prefetto Dr. Giovanni Bruno, che la situazione ormai incancrenita, sarà seguita e controllata da lui personalmente.

Giovanni Faperdue

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