Camera di Commercio di Viterbo, i dati dell’economia della Tuscia

NewTuscia – VITERBO – Domenico Merlani, il Presidente della Camera di Commercio ha illustrato nella giornata dell’economia la situazione della Tuscia.

Nell’ultimo decennio la provincia insieme al resto del Paese ha risentito della crisi; a Viterbo ci sono piccoli segni di recupero ma il valore pro capite rimane sotto la media nazionale che si aggira attorno 25.406 euro.

Vediamo la situazione nei vari settori.

Nel corso dello scorso anno si è registrato l’1,5% di crescita. 37.826  le imprese ma per quante se ne aprono molte finiscono per chiudere, e registrando comunque un calo nei settori femminile, giovanile ( in una situazione in cui la disoccupazione femminile si aggira attorno al 14% e quella giovanile al 31%) e agricolo anche se in questo ultimo caso comunque c’è un miglioramento dal punto di vista della qualità e della produttività da parte delle aziende rimaste.

Import ed Export non proprio al massimo rispetto ad alcune delle altre regioni che registrano un aumento del 7,4% rispetto al calo del 3,4 % nella provincia viterbese, ma in miglioramento i settori agroalimentare, turismo con una aumento della percentuale posti letto nonostante la relativamente poca affluenza di turisti stranieri, e soprattutto quello della ceramica. Nel complesso è stata osservata la tendenza da parte di famiglie e imprese di risparmiare preferendo il deposito all’investimento.

Nel primo trimestre di questo 2018 invece l’unica cosa positiva è che il fatturato delle imprese, seppur ancora in negativo, è migliore rispetto a quello dello stesso periodo del 2017.

La soluzione? Norme per snellire le procedure come afferma Enrico Panunzi: …guardare fuori dai confini della provincia per provare a capire la crisi economica. In Italia negli ultimi anni sono stati appaltati 9 miliardi di euro per le infrastrutture. In Grecia 18 miliardi. In Portogallo, che ha un Pil minore del Lazio, 38 miliardi. Il problema non è quindi la mancanza di fondi, ma le procedure perché questi fondi possano essere usati.

Da prospettiva della Camera di Commercio bisognerebbe promuovere gli investimenti nella digitalizzazione e le agevolazioni alle imprese, mentre per i rappresentanti dell’Unitus sottolineano l’importanza di una collaborazione tra le varie parti.

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