“Progetto Paese” per contrastare i disagi abitativi ed evitare lo spopolamento

di Stefano Stefanini

NewTuscia – Piccoli Comuni, con meno di 5.000 abitanti,  un “Progetto Paese” coordinato con  le politiche europee per contrastare i disagi abitativi ed evitare lo spopolamento.

Va ricordato che nel Lazio i Comuni con meno di 5.000 abitanti sono 252 sui 378 totali, in cui vive il 7,5% della popolazione pari a circa 446.000 abitanti: 69 sono in provincia di Rieti, 68 in provincia di Frosinone, 59 nella Città Metropolitana di Roma, 42 in provincia di Viterbo e 14 in quella di Latina.

Dare vita ad un “Progetto Paese” che, grazie alla definizione di politiche mirate sulle esigenze dei piccoli Comuni, sappia contrastare il disagio insediativo e favorire il “Controesodo” anche nelle aree più periferiche della Penisola.

Tutto ciò facendo sistema tra aree rurali e aree urbane. Sarà questo il filo conduttore di “Small City&Smart Land”, XVIII conferenza nazionale Anci dei piccoli Comuni che si terrà venerdi  13 luglio al Lago di Viverone (Biella).

L’evento inizierà mettendo in evidenza l’importanza della “legge Realacci” per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni, e le conseguenti “azioni” che si stanno compiendo per la sua attuazione. Sarà presente Ermete Realacci.

I lavori, aperti dal presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta, vedranno la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, del vice ministro all’Economia e Finanze Massimo Garavaglia, di numerosi sindaci ed amministratori locali di piccoli centri, del vice presidente vicario di Anci Roberto Pella e del coordinatore nazionale Anci dei piccoli Comuni, Massimo Castelli.

La prima parte della giornata sarà chiusa dal vice ministro all’Economia e Finanze Laura Castelli e dal presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco.

Nella sessione del pomeriggio si parlerà delle politiche dell’UE per le Aree interne, con l’intervento di Nicola De Michelis, capo di gabinetto della Commissaria UE politiche di coesione. A seguire, tavola rotonda sull’importanza di coniugare le politiche di coesione delle Aree metropolitane con quelle delle Città medie e le aree marginali. Tra gli interventi previsti, il vice presidente della Regione Piemonte, Aldo Reschigna. In programma anche una dibattito su “Presente e futuro dei Comuni turistici in Piemonte”, a cura dell’Anci regionale.

A chiudere i lavori dell’Assemblea saranno il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani ed il presidente dell’Anci Antonio Decaro.

La legge per i piccoli Comuni – ha più volte ribadito il presidente dell’Associazione dei Comuni Italiani  Decaro – è fondamentale per quell’operazione controesodo per cui l’Anci si batte da tempo: rivitalizzare e rendere attrattivi i borghi che sono il cuore prezioso dell’Italia. Ma per attuare politiche di ripopolamento servono risorse. Fondi  che l’Anci ha chiesto di inserire nella legge di bilancio”.

“Ma se davvero vogliamo rendere concreto il principio che sancisce la specificità dei piccoli centri – aggiunge l’Associazione dei Comuni Italiani   – dobbiamo ora proseguire senza tentennamenti sul percorso intrapreso, a partire da due ineludibili misure: l’aumento del fondo di 100 milioni messo a disposizione in origine dalla legge, e l’avvio di una concreta riforma per la semplificazione amministrativa rivolta ai Comuni di minori dimensioni, che troppo spesso si ritrovano a dover adempiere alle stesse innumerevoli scadenze delle grandi città, potendo però contare su un numero di dipendenti marcatamente inferiore”.

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