Lavoro, Centrella (Selp): “Di Maio renda più appetibile tempo indeterminato abbassando tasse”

NewTuscia – ROMA – Pur condividendo l’intento del ministro del Lavoro di smantellare il Jobs Act che, evidentemente, non ha portato gli incrementi auspicati per la buona occupazione, come dimostrano oggi anche i nuovi dati Istat sul numero di occupati a tempo determinato, manifestiamo tuttavia la nostra preoccupazione circa le anticipazioni sul Decreto Dignità con la nuova regolamentazione dei contratti a termine che prevedrebbe aggravi burocratici e maggiori costi contributivi per le aziende che li prediligono al contratto indeterminato”.

Il segretario generale Selp – Sindacato europeo lavoratori e pensionati, Giovanni Centrella, chiede così al ministro Luigi Di Maio di “considerare il fatto che questa strada potrebbe rivelarsi controproducente perché per alcune attività, come quelle stagionali, e per molti settori, come quello turistico e della ristorazione, il contratto a termine è uno strumento indispensabile e di valutare quindi la possibilità di rendere più appetibili i contratti a tempo indeterminato, abbassando le tasse che gravano su di essi, anziché aumentare i costi sulle altre tipologie”.

“Dal nostro punto di vista – continua il sindacalista – contrastare il precariato rendendo il lavoro stabile più allettante è possibile, ma non solo intervenendo sugli istituti contrattuali. Se vogliamo tornare a commentare con entusiasmo i dati sull’occupazione – conclude – occorre puntare sulle politiche attive e su riforme mirate all’inclusione dei giovani”.