Economia del Lazio, il bilancio del 2017

NewTuscia – ROMA – La Sede di Roma della Banca d’Italia ha stilato il riepilogo sulla situazione economica del Lazio nel 2017 con una raccolta di statistiche realizzate su un campione costituito da enti, operatori economici e istituzioni creditizie.

Per la nostra regione la situazione economica dello scorso anno è andata quasi sempre di pari passo con quella nazionale, con un aumento degli investimenti e del tasso di occupazione e un ristagno nel settore delle costruzioni. Il miglioramento è dovuto principalmente agli scambi commerciali con l’estero.

Nel dettaglio

Le esportazioni, in particolare quelle osservate nel settore farmaceutico e in quello dei mezzi di trasporto, hanno dato il via ad una favorevole congiuntura economica, coadiuvata dal turismo e dalla spesa per i consumi. Le imprese dunque hanno visto segnali positivi nel settore della metalmeccanica. Ma sono state soprattutto le imprese di medie dimensioni a beneficiarne grazie ad incentivi e al basso costo di credito.

Il rapporto delle banche con imprese e famiglie è a favore delle ultime. Fanno eccezione le aziende considerate meno a rischio, agevolate dato che le banche hanno avuto minori difficoltà nell’elargire loro prestiti piuttosto che a quelle rischiose, anche se bisogna aggiungere che queste sono diminuite di numero grazie alla qualità del credito migliorata per la congiuntura favorevole.

Questo ha portato anche ad una “ripresa” delle assunzioni rispetto alla media nazionale, nel lazio, sono cresciuti i contratti a tempo determinato a individui al di sopra dei 44 anni facendo tornare il tassodi occupazione ai livelli pre-crisi. Inoltre è stato osservato che il Lazio, insieme a Lombardia ed Emilia Romagna, è la regione con il più alto tasso di assunzioni di laureati e lavoratori specializzati.

Per le famiglie i redditi e il consumo sono aumentati in maniera più contenuta rispetto all’anno precedente, i prestiti e le richieste di mutuo per i prodotti del risparmio gestito sono stati favoriti dai bassi tassi d’interesse in aggiunta al  miglioramento delle condizioni del mercato di lavoro favorendo il credito al consumo, ma la stabilità del debito rispetto al reddito risulta comunque superiore rispetto alla media Italiana a causa del debito per l’acquisto di una casa anche se il mercato immobiliare rimane, quanto a prezzi, stazionario.

Nel settore privato il credito è diminuito, seppur leggermente, alla fine del 2017 e anche se la quota dei crediti deteriorati – ossia in cui la restituzione del prestito è incerta – è ancora elevata, il flusso tale quota sul totale dei prestiti è diminuita per le imprese e rimasta entro cifre storiche per le famiglie.

Fonte: Banca d’Iitalia