Ultimi spettacoli della stagione al Teatro Villa Pamphilj

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IL CASO DELL’ENTROPIA

con Effetto Joule ed Enrico Ferraro

L’ultimo appuntamento di Science Fiction dedicato a Ludwig Boltzmann  chiude la stagione teatrale 2017/18 del Teatro Villa Pamphilj

NewTuscia – ROMA – Tutto tende al disordine, le molecole dei gas, le pulci nel pelo dei cani, la camera da letto di un adolescente, le carte mischiate, le pagine di un libro lanciate in aria, un sistema politico, la vita di una coppia, la vita stessa. Ma il disordine è un concetto poi così negativo? E come si misura? E in che senso è irreversibile?

Provano a spiegarlo in scena il professor Enrico Ferraro e il gruppo Effetto Joule, innamorati della figura di Ludwig Boltzmann, genio triste e incompreso che alla fine dell’Ottocento ha perfezionato il concetto di Entropia emerso negli studi di termodinamica, introducendo il parametro la probabilità in fisica. E’ una vera rivoluzione e l’inizio della fine della Scienza Esatta?

Enrico Ferraro: laureato in fisica e con un dottorato in bioinformatica, insegna attualmente matematica in un liceo classico di Roma. Si interessa di didattica, divulgazione scientifica e di sviluppo del pensiero del bambino e dell’adolescente, presiedendo l’associazione di volontariato AGAVE per la tutela e promozione della salute mentale dei giovani.

Dietro ogni storia di scienza e di scienziati ci sono vite incredibili, sogni, visioni inimmaginabili, iperboli, fallimenti e miserie che hanno avuto il potere di cambiare le nostre vite, le vite di tutta l’umanità, generando scoperte, rivoluzioni e progresso. Queste storie meritano di essere raccontate, e Science Fiction si avvale proprio del linguaggio teatrale per allargare, nella formula più semplice e arcaica, la dimensione della scienza a quella della comunità e viceversa. Due linguaggi differenti che trovano una sintesi comune: un racconto.

Science Fiction – La Scienza a Teatro, è un progetto che nasce dalla collaborazione tra scienziati, attori, professori e operatori culturali per sdoganare la scienza dall’idea di essere argomento solo per tecnici, affrontata dal resto del mondo in poche ore durante il ciclo scolastico e per il resto della vita in qualche notizia sensazionalistica recepita dai giornali. Si tratta di un ciclo di incontri teatrali a tema scientifico e matematico, una modalità di comunicazione per rendere accessibile a chiunque temi e concetti che nell’immaginario collettivo risultano inaccessibili e che invece possono essere affascinanti, umanistici, letterari, e anche poetici o comici.

Il progetto è a cura di Malalingua/Effetto Joule, ideato e diretto da Valeriano Solfiti, Emiliano Valente, Maria Zamponi, Anna Maria Piccoli e Valerio Bucci.

Teatro Villa Pamphilj

Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a,  00152 ROMA 

Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00

Info e prenotazioni: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica – promozione@teatrovillapamphilj.it

 

UNA NOTTE CON BACH,

UN NUOVO GIORNO CON LE SUITE

Il potere generativo dell’integrale delle Suite per Violoncello solo di Johan Sebastian Bach, tra le mani di Paolo Andriotti, dal tramonto all’alba al Teatro di Villa Pamphilj.

Un appassionante viaggio alla scoperta del corpus bachiano per violoncello solo, in una inedita rappresentazione in uno dei parchi storici più belli di Roma eseguita al tramonto e all’alba del nuovo giorno, per scoprire profondità e segreti di alcuni dei capolavori musicali più grandi di tutti i tempi, dal violoncello e dalle mani di Paolo Andriotti

Programma

Tramonto del 29 giugno – ore 18.30

– Suite per violoncello solo Bwv 1010 in Mi bemolle maggiore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Bourré I e II,  Gigue

– Suite per violoncello solo Bwv 1008 in Re minore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Minuet I e II,  Gigue

– Suite per violoncello solo Bwv 1011 in Do minore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Gavotte I e II,  Gigue

 

Alba del 30 giugno – ore 6.30

– Suite per violoncello solo Bwv 1007 in Sol maggiore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Minuet I e II,  Gigue

-Suite per violoncello solo Bwv 1009 in Do maggiore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Bourré I e II,  Gigue

-Suite per violoncello solo Bwv 1012 in Re maggiore

Prelude, Allemande, Courante,Sarabande, Gavotte I e II,  Gigue

Paolo Andriotti Già Primo Violoncello dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 2008 al 2011, e fino al 2015 poi docente di violoncello ai corsi preaccademici del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, in entrambi i casi primo idoneo di procedura pubblica di selezione, è ora un libero professionista che collabora con svariate istituzioni in qualità di camerista, primo violoncello e solista. Parallelamente all’attività concertistica, Andriotti è anche uno stimato didatta, annoverando tra i suoi allievi giovani talenti premiati e riconosciuti a livello nazionale.

Diplomato nel 1999 col massimo dei voti al Conservatorio di Verona col M° A. Zanin, perfezionatosi in seguito di Enrico Bronzi e Mario Brunello, ha seguito corsi e masterclass, tra gli altri, con Miklos Pereny, Arto Noras, David Geringas, Raphael Wallfish, Milos Mlejnik, Paul Szabo.

E’ stato vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e borse di studio, tra le quali spicca il premio S.I.A.E di Roma.

Ha suonato da solista con l’orchestra giovanile di Bochum, con l’orchestra della Fondazione Arena di Verona, con la Cappella Musicale “Enrico Stuart Duca di York” e altre orchestre da camera.

Apprezzato nei concerti per violoncello solo (Positano Mith Festival 2011, Fiera delle Parole di Padova 2011, 2012, 2013, 2014 dove ha avuto occasione di eseguire tra l’altro l’integrale delle suite di Bach, Festival Sublacense 2012, 2013, Camera Musicale Romana 2012, Concerto al Biblioigloo di Andalo (TN) 2015), come camerista ha collaborato con svariate formazioni nel più importante repertorio cameristico. In duo violoncello e pianoforte, unitamente al pianista Monaldo Braconi con il quale collabora stabilmente, ha eseguito l’integrale delle sonate di Beethoven e Brahms, oltre che repertori di musica francese e russa, per diverse istituzioni concertistiche, riscuotendo sempre calorosi consensi. Sempre nella musica da camera, dalla fine del 2014 è violoncellista del Warhol Piano Quartet, e col violinista Stefano Minore, già spalla dell’orchestra Regionale del Lazio, ha fondato il Rolla String Trio. Tra le collaborazioni cameristiche si annoverano inoltre i nomi di Carlo Maria Parazzoli, Marco Rogliano, Chiara morandi, Miriam Dal Don, Francesco Peverini, Simone Briatore, Nora Romanoff Schwarzberg, Giulio Rovighi, Carlo Boccadoro Dora Shwarzberg, Mario Montore, Marco Fiorini. Con Mario Brunello e 24 violoncellisti ha partecipato all’edizione 2010 del festival suoni delle Dolomiti.

Particolare attenzione è stata riservata da Andriotti alla musica contemporanea: è’ stato invitato a far parte di alcuni importanti gruppi da camera di musica contemporanea, quali “Algoritmo Ensemble” diretto da Marco Angius, Prometeo Ensemble di Parma, il R-evolution Art Ensemble, Freon Ensemble, Gruppo Strumentale Musica Oggi, No-Go Ensemble, PMCE. Alcune registrazioni di suoi concerti in formazione cameristica sono state trasmesse per Radio3, Radio Kartner, Skyclassica. Nel novembre 2011 ha partecipato alla registrazione del “Pierrot Lunaire” di Arnold Schonberg diretto da Marco Angius, distribuito dall’etichetta Stradivarius che ha riscosso notevoli apprezzamenti dalla critica internazionale inclusa una critica di “The Guardian”. Per l’etichetta Bongiovanni sono stati recentemente pubblicati 2 cd con musiche di David Fontanesi eseguite con l’ensemble Sherazade, uno dei quali comprendente la sonata per violoncello e pianoforte e la Suite Blu per flauto e violoncello in prima registrazione assoluta. Ha eseguito in prima assoluta musiche con violoncello solista di Aldo Clementi, e in prima italiana di Nicola Sani. Andriotti, oltre che al classico repertorio per violoncello solo del novecento storico che include i lavori di Hindemith, Ligeti e Dallapiccola, ha familiarità con molti lavori di compositori contemporanei laziali quali Paolo Rotili, Marcello Panni, Louis Bacalov, Giorgio Nottoli, Alessio Elia e altri, autori che a loro volta hanno espresso apprezzamenti per le sue esecuzioni. E’ stato invitato più volte a collaborare con enti o persone quali, tra gli altri, il Conservatorio di Latina, Roma Sinfonietta, Sideny Corbett (della Hochschule di Mannheim), Nuova Consonanza per prime esecuzioni di musica contemporanea.

In orchestra, oltre che nella pluriennale esperienza a Messina, ha collaborato da prima violoncello con l’Internazionale d’Italia, la Respighi di Latina, la Regionale del Lazio, l’orchestra del Teatro Lirico Sinfonico Massimo Bellini di Catania, la Pro Arte di Roma, i Filarmonici di Roma, l’orchestra Lunid, la Tullio Serafin, la Mozart Sinfonietta, la Cappella Ludovicea, l’Orchestra della classe di direzione del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra Italiana del Cinema e la Roma Classica. Con altri ruoli, ha collaborato con le orchestre del teatro Carlo Felice di Genova (secondo violoncello) e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha incontrato nel suo percorso artistico direttori e solisti quali J. Mena, K. Masur, A. Pappano, G. Rozdestvenskij, W. Marshall, S. Bychkov, M. Angius, U. Ughi, L. Kavakos, B.Lupo, J. Fisher, C. Gasdia, J. Carreras e R. Bruson per citarne alcuni. In ambito della musica cinematografica, ha lavorato in ensemble e da prima parte con L. Bacalov e E. Morricone (con quest’ultimo in sala Nervi nella Città del Vaticano e alla reggia di Caserta per il Tour dei suoi 60 anni di attività). Nel corso della stagione 2016 ha collaborato regolarmente come violoncellista dei “Solisti Aquilani”, gruppo con il quale ha effettuato numerosi concerti in Italia e all’estero in sale importanti e per istituzioni prestigiose (Strasburgo Cité de la Musique, Parigi Chiesa di St. Merry, Milano Auditorium Cariplo, L’Aquila Auditorium Renzo Piano, Roma Cappella Paolina concerti al Quirinale diretta Radio3) anche in formazione cameristica (Tchaicowsky Souvenir de Florence a Pordenone) e suonando con musicisti di fama internazionale (Giovanni Sollima, Alessandro Carbonare, Lasse Thoresen).

Nel campo delle arti, ha all’attivo momenti di interculturalità, suonando in spettacoli pensati ad hoc con violoncello solista con artisti del calibro dell’Etoile Giuseppe Picone per la danza, dello sceneggiatore Michele Serra per la letteratura e dell’attrice Rosana Pastor (protagonista di “Terra e Libertà” di Ken Loach) per il teatro.

Nel suo percorso artistico Andriotti si è esibito in Europa, Stati Uniti, Russia e Medio Oriente.

Suona un bellissimo Violoncello attribuito ad Eugenio Galeazzi di Ascoli Piceno, all’incirca del 1850.

Teatro Villa Pamphilj

Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a,  00152 ROMA 

Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00

Info e prenotazioni: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica – promozione@teatrovillapamphilj.it