Civita Castellana, l’assessore Brunelli risponde sul bilancio

Civita Castellana

NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Arnaldo Brunelli: “Imbarazzante l’opposizione che si ostina a non voler leggere correttamente il bilancio”. Negli ultimi giorni sono apparsi articoli di alcuni Consiglieri di minoranza che pongono l’attenzione sulla situazione finanziaria dell’Ente a seguito dell’approvazione del consuntivo 2017. L’assessore al Bilancio di Civita Castellana, Arnaldo Brunelli, risponde ai consiglieri di minoranza.

“Negli articoli apparsi -spiega Brunelli – i consiglieri di opposizione vorrebbero far credere che il bilancio chiuda in passivo di 7 milioni di euro. Per il profondo rispetto del ruolo istituzionale dei Consiglieri Comunali e la più completa trasparenza verso i cittadini, voglio entrare nel merito, chiarendo definitivamente l’inesistenza di un “corposo monte residuo in rosso”. Capisco la complessità della lettura di un bilancio, non facilmente comprensibile ai “non addetti ai lavori”, ma non accetto che vengano insinuate falsità per futili scopi di bottega.
Se avessero letto con attenzione il documento contabile, avrebbero notato che il consuntivo 2017 chiude con un avanzo di amministrazione positivo di € 6.514.959,26. La somma che i consiglieri leggono come negativa è di € 6.650.885,97 ed è un effetto dei nuovi principi contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011, che, a fronte di un consistente attivo, costringe comunque il comune ad accantonare € 13.165.844,20: solo per questo la parte disponibile risulta negativa.
Questo non vuol dire che il Comune abbia un passivo di sette milioni di euro come, in modo del tutto strumentale, i consiglieri di minoranza vorrebbero far credere ai cittadini, bensì che non vi è parte disponibile da applicare al bilancio dell’esercizio successivo. Oggi, con le nuove disposizioni di legge, a differenza di quello che avveniva durante le loro amministrazioni, i residui attivi da riscuotere devono essere compensati da un congruo accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità, che drena risorse spendibili, ma pone al sicuro il bilancio comunale. Anche a questa amministrazione avrebbe fatto comodo spendere senza salvaguardare i conti pubblici, ma questo non è più possibile con le regole attuali. Ricordo ai consiglieri che l’ammontare del Fondo crediti di dubbia esigibilità al 31/12/2017 è pari a circa 9,5 milioni di euro, anche per entrate ancora non riscosse relative alle loro gestioni.
Tali valutazioni che descrivono lo stato dei nostri conti, vanno considerate anche alla luce degli sforzi fatti per migliorare la riscossione dei Tributi, che dal 2015 in poi, grazie all’azione combinata dell’ufficio tributi e al lavoro svolto dalla società di recupero coattivo che affianca l’Ente, ha reso possibile il recupero di ingenti somme di tributi impagati relativi ad anni precedenti migliorando di 7 punti percentuali la quota di incasso della parte corrente. Pertanto risulta assolutamente destituita di ogni fondamento l’affermazione dei consiglieri di minoranza che questo ente non si è preoccupato di incassare le entrate comunali. Ogni azione prevista per legge è stata posta in essere per garantire le entrate comunali. Per concludere rispediamo al mittente le critiche relative al bilancio consuntivo 2017 con l’invito ad informarsi di più e meglio prima di raccontare sciocchezze ai cittadini, questo sì che risulta veramente imbarazzante”.