Hai mai corso tra le nuvole? Lorenzo Cioce ci invita a leggerlo sotto l’ombrellone

di Stefano Stefanini

NewTuscia – A soli diciotto mesi dalla pubblicazione Hai mai corso tra le nuvole? (Edizioni Minerva) arriva alla terza ristampa. Un caso letterario più unico che raro in Italia per una raccolta “viva” e contemporanea di poesie. Inoltre il libro del giovane Lorenzo Cioce è 16esimo nella speciale classifica Ibs delle recensioni, il solo volume di Poesia a comparire tra i best-sellers premiati dalla critica dei lettori.

Hai mai corso tra le nuvole? ha girato l’Italia (ben 24 eventi)e continuerà a farlo con oltre venti presentazioni all’attivo fra le quali: Roma, Napoli, Torino, Bari, Lecce, Genzano di Roma, Campobasso, Domodossola, Ravenna, Passignano sul Trasimeno (PG), Caffè Libro Possibile di Conversano (Ba), Festival delle Storie (Frosinone). In Slovenia la prima tappa allestero per poi tornare in Italia: Reggio Emilia, Portici Alunni in libreria, Airasca (Torino), Viterbo e di nuovo Napoli. L’11 giugno a Roma per Artonight e il 30 giugno nella meravigliosa isola di Ischia.

Lorenzo Cioce, oltre la sfida editoriale dal basso ha vinto anche quella in rete con oltre 5.000 visualizzazioni del book trailer.

Il suo pubblico è multigenerazionale. La sua raccolta si arricchisce con la sezione di testi tradotti in inglese e in portoghese, Squanderink.

Il libro, disponibile sulle principali piattaforme editoriali on line e ordinabile in libreria, è stato pubblicato quattro anni dopo la prima raccolta di Lorenzo Cioce intitolata Lo sprecainchiostro (TerreSommerse) che ha venduto oltre settecento copie.

Ventisette anni, laureato in Storia alla Sapienza di Roma, Lorenzo Cioce è lettore appassionato

e da due anni collabora alla stesura di opere musical, come librettista, con il compositore romano

Simone Martino: Lo sguardo oltre il fango e San Michele- LAngelo dellApocalisse.

Le cinquanta poesie di Hai mai corso tra le nuvole? raccontano uno scrittore, osservatore critico della realtà e innamorato delle contraddizioni. Alla perenne ricerca dell’amore, Lorenzo Cioce si lascia sedurre dalla passione politica per i cambiamenti che l’Italia fatica ad affrontare sintetizzando pulsioni, delusioni e speranza accanita.

La sua poesia fotografa molti interrogativi che spesso lasciano i lettori senza risposte, focalizza le tensioni in uno spazio culturale di agevole presa, (la poesia), conquistando un pubblico che premia la libertà di narrare emozioni senza mai perdere di vista il contatto umano e la ricerca delle relazioni personali. Con un tocco di ironia raffinata che stempera, incuriosisce e lascia qualche sorriso al posto delle inquietudini.