Centri pei l’impiego risorse e personale per potenziare gli strumenti di politiche attive del Lavoro

di Stefano Stefanini

NewTuscia – Un comunicato ufficiale in risposta alle affermazioni del neo Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, sui centri per l’impiego, per chiarire alcuni punti in modo preciso. A diffonderlo è la coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Cristina Grieco, “Noi assessori regionali saremo ben contenti di incontrare il Ministro per proseguire il lavoro di leale collaborazione istituzionale di questi ultimi anni tra governo e regioni con l’obiettivo condiviso di consolidare e rafforzare i Centri per l’impiego” .

A dicembre 2017, come noto, le Conferenze Stato Regioni ed Unificata hanno varato un corpus organico di provvedimenti e documenti strategici, un vero e proprio “pacchetto lavoro”, che definiscono strumenti e regole omogenee per consentire di adeguare il funzionamento dei Cpi secondo standard uniformi di qualità del servizio, attraverso l’individuazione di livelli essenziali delle prestazioni in materia e di modalità per la proficua interazione tra i soggetti pubblici e privati del mercato del lavoro all’interno di un sistema di accreditamento nazionale; parallelamente, è stato approvato un Piano strategico per il rafforzamento dei Centri per l’impiego  e delle misure di politica attiva che, tra l’altro, prevede l’immissione di 1600 nuovi operatori, considerando che il nostro Paese sconta da sempre una carenza di personale addetto alle politiche attive, rispetto alla media europea. La disponibilità, attraverso tali atti, di un terreno comune di riferimento, a livello normativo e programmatico, costituisce indubbiamente un valore aggiunto per lo sviluppo della riflessione ed un significativo passo in avanti verso un sistema dei servizi per il lavoro a vocazione nazionale e, al contempo, fortemente radicato sui territori”.

L’assessore Grieco quindi prosegue: “Consolidamento, da una parte, e rafforzamento, dall’altra, sono pertanto le parole chiave su cui proseguire il ragionamento, anche al fine di verificare le reali prospettive di sostenibilità degli interventi, come ad esempio il reddito di cittadinanza, da realizzare su questo settore nevralgico che, ricordiamo, è chiamato dal quadro normativo allo svolgimento di compiti essenziali per avvicinare le persone al mercato del lavoro e per rispondere ai fabbisogni delle imprese e che, già oggi, registra un‘attenzione specifica per la presa in carico delle persone in condizioni di maggiore fragilità lavorativa e vulnerabilità sociale”.

L’assessore regionale, a questo punto, conclude: “Si colloca, in questa logica, l’impegno cui le Amministrazioni regionali stanno adempiendo proprio in questi giorni e che riguarda il passaggio del personale dei Cpi in capo alle Regioni, ovvero ai propri Enti strumentali, a chiusura di un lungo periodo transitorio ed avvio di una nuova fase di sicurezza del sistema. Si tratta di un requisito fondante e di un risultato conseguito grazie agli stanziamenti della legge di Bilancio 2018, che ha individuato canali stabili di sostegno del personale e dei servizi, in relazione sia all’organico a tempo indeterminato, sia ai possibili canali di stabilizzazione delle forme contrattuali a termine. Anche in questo caso, siamo davanti al frutto concreto di una lunga collaborazione istituzionale tra lo Stato e le Regioni, che è andata oltre il criterio del riparto delle competenze e dei rispettivi ‘meriti’, per guardare dritto al risultato. Il vero merito, in questo contesto, è da ascrivere alla dedizione ed alla responsabilità con cui i Cpi, in questi anni, hanno continuato a svolgere i compiti assegnati in modo sempre più crescente, dalla gestione degli interventi del programma Garanzia Giovani, all’assegno di ricollocazione per citare alcuni esempi, in una situazione di continue sollecitazioni dovute ai mutamenti del quadro operativo e di oggettiva incertezza sul proprio futuro professionale. Con il medesimo spirito, pertanto, le Regioni guardano alla nuova stagione di lavoro che si apre sui Cpi, continuando a svolgere, con responsabilità politica ed istituzionale, una funzione propositiva e proattiva su un tema di vitale importanza per le persone”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inserisci la risposta corretta per lasciare il tuo commento *