Orte Scalo per Antonio di Padova. Domani 13 giugno giornata che conclude un “Anno a Colori”

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 di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Il Comitato Festeggiamenti “Classe 1977”, composto da tanti attivissimi quarantenni  coordinato dal presidente Cristina Rallini si è impegnato per tutti i mesi invernali all’organizzazione delle  iniziative che onorano  il santo patrono e la comunità civile e religiosa: spiccano gli appuntamenti di musica in piazza, i concerti e tante iniziative sportive, culturali e ricreative.

Stasera 12 giugno processione per le vie del Paese , domani giornata di  iniziative religiose e ricreative  con la santa messa solenne alle ore 11 presieduta dal Vescovo diocesano mons. Romano Rossi.

Nel pomeriggio e in serata appuntamenti musicali  con lo spettacolo pirotecnico che concluderà i festeggiamenti 2018.

Un ricco programma di festeggiamenti.

La popolazione ha seguito con simpatia e partecipazione tutte le iniziative del Comitato.

Dopo tanti mesi ricchi di iniziative, impegno, sacrificio e buona volontà, il Comitato organizzatore Classe 1977, composto da circa  30  ragazzi e ragazze e presieduto dal Presidente Cristina Rallini, Gli eventi di questa settimana, ottimamente riusciti e che per molti anni verranno ricordati dai cittadini dello Scalo. Ora l’obiettivo della Classe 1977 naturalmente si sposta sulla settimana in onore del Santo Patrono, 7 giorni  con tanti  appuntamenti  che il Comitato 77 spera di aver  offerto per una  festa  piacevole per tutti i gusti e  l’intera comunità. Proprio per questo il programma è stato sviluppato con l’intento di rendere partecipi tutte le varie fasce d’età partendo dai più grandi fino ad arrivare ai giovani.

MERCOLEDI’ 13 GIUGNO

Durante l’arco di tutta la festa dalle ore 20:00 in poi sarà inoltre aperto una stand gastronomico, gestito  dalla classe 1978, che permetterà di degustare ottime pietanze locali. CENNI STORICI – L’origine del culto di Sant’Antonio da Padova nasce nella primavera del lontano 1921, quando nel pieno della campagna elettorale che porterà il fascismo al potere avviene, nei pressi della stazione ferroviaria, il grave ferimento del figlio del capostazione Giovannini. Il figlio del Giovannini versò per molti in giorni in pericolo di vita ed i genitori disperati si rivolsero a Padre Geremia, allora parroco di Orte Scalo, per ottenerne da Sant’Antonio di Padova la guarigione, esprimendo il voto di donare una statua del Santo all’erigenda chiesa parrocchiale. Il giovane ben presto guarì ed i coniugi Giovannini mantennero il voto consegnando al Parroco la statua che ancora oggi è oggetto di devozione da parte di tutta la cittadinanza.  Il 12 giugno 1954 infine venne solennemente consacrata la Chiesa restaurata che fu dedicata proprio a S. Antonio.

L’origine del culto di Sant’Antonio

I festeggiamenti organizzati in onore di S. Antonio assumono ogni anno un significato legato particolarmente alla nascita del culto del Santo dei Miracoli nel 1921 nell’abitato sorto attorno alla stazione ferroviaria, alla costruzione della chiesa parrocchiale, ai bombardamenti dell’agosto del 1943 ed alla Ricostruzione materiale e spirituale della Borgata dalle rovine della guerra.

La comunità cristiana e civile di Orte Scalo associa da sempre le feste patronali alla figura di P. Geremia Subiaco, artefice e costruttore della chiesa parrocchiale.

Nella primavera del 1921, nel pieno della campagna elettorale che porterà il fascismo al potere, avviene nei pressi della stazione FF.SS. il grave ferimento del figlio del capostazione, Giovannini, per mano di un attivista della sinistra, che si era visto rimproverare dell’affissione vietata di un manifesto di contenuto politico sui muri della stazione.

Il figlio del Giovannini versa per molti in giorni in pericolo di vita ed i genitori si rivolgono a P. Geremia per ottenerne da Sant’Antonio di Padova la guarigione, esprimendo il voto di donare una statua del Santo all’erigenda chiesa parrocchiale.

Il giovane ben presto guarisce ed i coniugi Giovannini donano a Padre Geremia la statua che ancora oggi è oggetto di devozione da parte di tutta la comunità locale.

Il bombardamento dell’agosto 1943 e la Ricostruzione materiale e spirituale: il riconoscimento della medaglia di Bronzo al Valor Civile alla popolazione .

Il 29 agosto 1943, nella mattinata di un’assolata domenica, la stazione ferroviaria e l’abitato di Orte Scalo subiscono un drammatico bombardamento, concentrato sulla linea ferroviaria e, per errore, sulle abitazioni civili. Le bombe uccidono oltre duecento civili  e P.Geremia, nella notte  veglia le vittime in chiesa, di fatto consacrata con il sangue degli stessi fedeli che avevano affiancato il parroco nella edificazione della chiesa stessa.  Per questo sacrificio di vite umane nel 2003 la città di Orte è stata insignita della Medaglia di bronzo al Valor Civile.