San Lorenzo Nuovo, Tusciacomics entra nel vivo

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – Taglio del nastro nel comune di San Lorenzo Nuovo per l’inaugurazione del festival del fumetto. Tusciacomics è stato salutato dalla presenza di un folto pubblico alle 11.30 di questo 9 giugno, dando il via al primo evento fumettistico di tal genere nella provincia e la cui idea è stata seguita da altri Comuni.

Alla presenza del sindaco Massimo Bambini e del consigliere delegato Luigi Catalano, è stato illustrato nei dettagli il programma di questo fine settimana per poi passare alla firma delle copie della locandina dell’evento dal disegnatore Stefano Andreucci.

Nel pomeriggio ha avuto luogo la conferenza Tex e Zagor a cui hanno partecipato Michele Rubini, Mauro Laurenti e Stefano Andreucci. Gli artisti hanno spiegato il loro lavoro e la nascita e la continuità dei due personaggi tra le immagini e le storie dell’inizio, che sono diventati dei veri classici, e il concepimento di questi stessi personaggi secondo un’ottica più moderna. Elemento chiave è l’integrazione tra la tradizione, o meglio il tradizionale modo di disegnare Tex e Zagor, e la diversificazione delle situazioni, caratteristica che permette di avvicinare un target più giovane, portando all’evoluzione dei personaggi e allo stesso tempo alla scoperta di molte avventure nascoste e perse nel loro passato. Tex e Zagor dunque immortalati nelle loro avventure giovanili.

Qui è chiamato in causa Rubini, in quanto disegnatore di una generazione più giovane, che spiega come nelle sue illustrazioni abbia introdotto elementi che diano un’idea della vita di un eroe, si, ma comunque di un essere umano agli albori delle avventure che incontra anche delle ragazze, portando così una ventata di modernità che ricorda in qualche modo il mondo di Smallville con un Clark Kent che deve ancora imparare molto dalla vita.

Il coordinatore Marco Cannavò non ha mancato di portare poi il discorso sull’avversione dei puristi verso l’innovazione e che considerano un affronto il solo rappresentare il proprio personaggio preferito con i capelli più lunghi o con i muscoli più pronunciati, ne è stata dimenticata la polemica degli “zagoriani” contro la compresenza di Zagor e Lorenzo Cherubini, nell’edizione “Il richiamo della foresta”, un albo speciale tra l’altro e non l’edizione mensile. Ma le innovazioni, hanno isollevato le sorti editoriali di questo fumetto, che stava perdendo vendite.

Il dibattito sfiora poi il confronto che mette in mostra le differenze tra Graphic Novel e fumetti e le rigide regole che scandiscono il mondo del copyright soprattutto per quanto riguarda le copertine, per poi passare ad una conferenza su Kit Carson.

Claudio Ferracci, della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, ha affrontato il personaggio (di cui ricorre il centocinquantesimo anno dalla morte) dal punto di vista storico e artistico mentre Sudario Brando lo ritraeva con diverse immagini in estemporanea.

Una giornata piena di impegni per gli amatori che stimolando con attenzione e domande gli esperti, si sono accostati un po’ di più al loro modo di vedere il fumetto, ossia con l’intento di divertirsi e divertire attraverso la bellezza di disegni che favoriscono lo scorrimento della storia, narrandola.